Teneva segregati 43 operai in nero: "Ho sbagliato"

(AP Photo/Richard Drew)


Un imprenditore di Melito di Napoli è stato arrestato dai Carabinieri del Nas perché colpevole di sfruttamento del lavoro, sequestro di persone e intermediazione illecita. Sapendo dell'ispezione dei carabinieri nel suo laboratorio di pellami, poco prima del loro arrivo l'uomo ha infatti chiuso in un locale senza servizi e finestre i suoi 43 operai in nero, inclusa una donna incinta e due minorenni. La stanza - "molto angusta", riporta la polizia - si celava dietro una porta blindata nel laboratorio. Li avrebbe nascosti, ha poi spiegato, "per aggirare i controlli e non incorrere in pesanti sanzioni".



L'ispezione dei carabinieri è iniziata per verifiche sulla mensa, in realtà rivelatasi assente, e ha permesso di trovare al lavoro altri 14 operai al lavoro che l'uomo non aveva fatto in tempo a nascondere, il che ha consentito poi la scoperta dei 43 dipendenti rinchiusi nello stanzino. I quali, appena "liberati" dai militari (molte erano donne), hanno chiesto di andare in bagno ancora prima dell'identificazione, visto che erano che erano stipati lì da circa sei ore (l'ispezione è cominciata alle 9 e la scoperta è avvenuta solo alle 15).


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L'imprenditore è stato ammanettato e scortato in centrale. "Ho sbagliato" sono le uniche parole che è riuscito a dire al momento dell'arresto. L'arresto ai domiciliari, è stato chiesto dalla Procura di Napoli Nord e convalidato dal gip.