Teresa Cherubini racconta su Instagram la sua lotta contro il tumore (con un messaggio di speranza)

Di Claudia Santini
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Photo credit: MARCO LONGARI - Getty Images
Photo credit: MARCO LONGARI - Getty Images

From ELLE

Non è la prima volta che Instagram si rivela il mezzo perfetto per infondere un messaggio di speranza, positività e rinascita. E ancora una volta ci ruba una lacrima di gioia grazie al super lieto fine da festeggiare tutti insieme. Questa volta è Teresa Cherubini, figlia di Jovanotti, che ha deciso di rompere il ben noto riserbo per raccontare la sua lotta e ispirarci tutti: per ben 7 mesi, la giovane fumettista ha combattuto lontana dai riflettori un tumore del sistema linfatico che le ha richiesto ben 6 cicli di chemioterapia e tanto, tanto coraggio. Teresa ha deciso di festeggiare la sua guarigione ufficiale postando una foto dall'ospedale che la ritrae con le garze, il cotone e i tubicini che sono diventati compagni d'avventura nell'ultimo periodo: "Per gli ultimi 7 mesi ho tenuto un segreto, faccio fatica a raccontare una storia prima di conoscerne la fine. Il 3 luglio 2020 mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin, un tumore del sistema linfatico".

I primi sintomi potevano sembrare insignificanti, poi pian piano le cose sono precipitate e gli indizi sempre più chiari hanno portato a una diagnosi pesante da metabolizzare - soprattutto a 22 anni: "Tutto è iniziato ad agosto del 2019 con uno prurito alle gambe. Non ci ho dato peso pensando che sarebbe andato via con il tempo, ma non è stato così. I mesi passavano e non faceva che peggiorare. A giugno 2020 si era sparso per tutto il corpo, non riuscivo a dormire più di un paio d’ore a notte, avevo la pelle piagata. Quando mi si é ingrossato un linfonodo sono il braccio ho capito che era qualcosa di più serio e questo ha portato finalmente ad una diagnosi e ad un piano di cure". Cure che, per fortuna, si sono rivelate efficacissime in breve tempo: "In questi ultimi mesi ho fatto 6 cicli di chemioterapia seguita dai meravigliosi dottori ed infermieri dell’Istituto Europeo di Oncologia (@ieoistitutoeuropeodioncologia ) a Milano. La chemio non mi ha fatto cadere i capelli del tutto, ma il 9 dicembre dopo l’ultimo trattamento ho deciso di rasarmi come segno di un nuovo inizio".

E questo è proprio il momento del tanto atteso happy ending, che la giovanissima disegnatrice e fumettista racconta così: "Dopo mesi di ansie e paure la storia é finita e posso raccontarla perché da ieri, 12 gennaio 2021, sono ufficialmente guarita. Sono stata incredibilmente fortunata ad avere una famiglia, amici e team di medici spettacolare che mi hanno seguito e aiutato durante tutti questi mesi". Seguono accorati e sentitissimi ringraziamenti per chiunque si sia battuto per la sua vita e una foto in cui si mostra con la nuova "pettinatura" super rock e porta fortuna - oh yes, perché tabula rasa = nuovo inizio, pieno di cose belle tanto meritate. Al racconto della stilosissima (da sempre) Teresa si aggiunge l'esperienza di papà Lorenzo, che ha scritto su Facebook: "Oggi la mia Teresa ha voluto raccontare la sua storia degli ultimi sette mesi. Ieri gli esami di fine terapia hanno detto che la malattia se n’è andata, oggi per noi è un giorno bellissimo, lei è stata pazzesca. Vi copio qui il suo post di IG".

Photo credit: Courtesy of Instagram - @Lorenzo Cherubini
Photo credit: Courtesy of Instagram - @Lorenzo Cherubini

C'è poco altro da aggiungere, se non una lacrima di commozione. Ebbene sì, mamma e papà hanno combattuto istante dopo istante al suo fianco, felicissimi di poter celebrare con parole semplici - ma così cariche di emozioni da infiammare anche il più glaciale dei cuori - la fine di questa esperienza in cui la più paralizzante delle paure - aka: l'incubo di ogni genitore, vedere un figlio ammalarsi e soffrire - li ha tenuti in bilico per un lunghissimo (probabilmente infinito e pesantissimo) periodo.

Photo credit: Courtesy of Instagram - @Francesca Valiani
Photo credit: Courtesy of Instagram - @Francesca Valiani

L'emozionante conclusione di Teresa è l'insegnamento che dobbiamo tatuarci in mente come un mantra da non dimenticare mai: "Per un certo verso il cancro è una malattia molto solitaria, ma il supporto di chi ti sta vicino è fondamentale per superarla, io non ce l’avrei fatta senza di loro. La paura non é andata via, e ci vorrà del tempo perché possa fidarmi di nuovo del mio corpo, ma non vedo l’ora di ricominciare a vivere". Insomma, il messaggio è chiaro: per quanto scontato possa suonare, anche quando la paura è troppa e l'ostacolo sembra insormontabile, non dobbiamo mai perdere la speranza e (soprattuto) non dobbiamo MAI aver paura di chiedere tutto il supporto possibile - anche a tutti quei medici e infermieri che si prendono cura di noi con totale dedizione - perché è importante invece circondarci di amore, attenzioni e cure. Ebbene sì, la più efficace delle terapie non è fatta solo di farmaci e visite mediche.

E noi auguriamo a Teresa che questo sia finalmente il meraviglioso nuovo inizio che tanto desidera! Ragazza magica siamo tutti con te.