Them è la serie tv horror su Amazon Prime Video che rivela il lato più disumano del razzismo

Di Letizia Rogolino
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Photo credit: Amazon Prime Video
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Nell’era post Jordan Peele sempre più autori del grande e piccolo schermo scelgono il genere horror per affrontare il tema del razzismo in una chiave insolita ma assolutamente efficace. E Them ne è un esempio. Disponibile su Amazon Prime Video dal 9 Aprile, la serie tv ideata da Lena Waithe e scritta da Little Marvin racconta in dieci episodi la storia della famiglia afroamericana Emory che si trasferisce nel 1953 dalla Carolina del Nord a Los Angeles, in un quartiere esclusivamente abitato da bianchi, con villette a schiere colorate e prati all’inglese studiati al centimetro.

Fin dal giorno del loro arrivo Henry, sua moglie e le due figlie sono spiati e giudicati da sguardi indiscreti e minacciosi. Si respira tensione nell’aria e l’inquietante vicina di casa Betty Wendell guida una rivolta, decisa a non dargli tregua per costringerli ad andare via. Le case color pastello, sorrisi di plastica, macchine lucide e una falsa cordialità nascondono per poco tempo una maniacale oscurità. Casalinghe altezzose senza niente da fare tutto il giorno, si coalizzano per tormentare gli “stranieri” in ogni modo, e per gli Emory inizia una crociata per resistere alle manifestazioni fisiche e verbali di un razzismo ben radicato.

Photo credit: Amazon Prime Video
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Them si rivela una parabola cruda, spietata e coinvolgente sull’intolleranza e la discriminazione dei neri in America con una sua identità pungente e raffinata. Alcuni episodi sono davvero un pugno allo stomaco; non si risparmiano nel mettere in scena la crudeltà dell’essere umano che purtroppo riflette la realtà. Si nota una grande cura stilistica, dalla regia alla fotografia.

I vari nomi che si alternano dietro la macchina da presa si divertono a scomporre l’inquadratura, a stravolgere la prospettiva, a far pulsare colori per caricare il pathos di un momento particolare. Si adottano molti esercizi di stile che però non sono fine a se stessi, ma funzionali al racconto. Per esempio il movimento di camera ondulatorio o sottosopra rispecchia lo stato d’animo dei personaggi protagonisti di una determinata scena e lo spettatore si sente a disagio per una forte immedesimazione, arrivando a sentire anche un principio di nausea.

La sceneggiatura è fedele all’epoca in cui è ambientata la vicenda, ma lascia spazio anche a componenti paranormali, come presenze immonde che sono tuttavia la personificazione delle paure dei protagonisti. Tutti i personaggi hanno una forte caratterizzazione: il padre, la madre e le due figlie affrontano ognuno la propria odissea fino al climax finale.

Them è una serie raffinata e intensa che si sviluppa in un crescendo di tensione e violenza alternando filoni temporali. In un’atmosfera profondamente inquietante catturano i sorrisi psicotici di Allison Pill e la personalità tormentata di Deborah Ayarinde, le migliori di un cast comunque molto convincente e carismatico.

Photo credit: Amazon Prime Video
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In un’America ancora oggi spaccata dal razzismo e schiava dell’ignoranza, serie come Them sono utili per lanciare un forte messaggio che può incoraggiare un cambiamento. Come i film Us - Noi, Scappa - Get Out o il recente His House su Netflix. Nasce come serie antologica, quindi le prossime stagioni avranno una diversa premessa, nuovi personaggi e una nuova trama, ma il cuore dovrebbe sempre ruotare intorno alla critica sociale.