«Thirteen Lives», Colin Farrell: «Ho sofferto di attacchi di panico»

Colin Farrell rivela di avere avuto diversi attacchi di panico sul set di «Thirteen Lives».

Nel nuovo film di Ron Howard, che racconta la miracolosa missione di salvataggio di un gruppo di ragazzi nella grotta di Tham Luang, in Thailandia, l’attore irlandese interpreta il soccorritore John Volanthen.

Parlando con l’Hollywood Reporter alla premiere di Los Angeles del film, il 46enne ha raccontato di essersi lasciato prendere dall’ansia durante le riprese delle scene subacquee.

«A volte, non c’era superficie sopra le nostre teste, solo un soffitto; è stato incredibilmente snervante e io non mi sono sentito a mio agio», ha ricordato. «Non c’era luce e dovevi attendere che qualcuno ti dicesse dagli altoparlanti che la telecamera stesse girando. Ma se ti trovi sottacqua quando gridano “azione”, potresti non sentire gli speaker, così tutti fissavano noi che ci trovavamo sottacqua. Se fosse successo qualcosa, qualcuno si sarebbe immerso e avrebbe bussato alle nostre maschere, per chiederci che tutto fosse OK. Ma in quel momenti ho avuto degli attacchi di panico».

Colin è riuscito a rilassarsi attraverso delle tecniche di respirazione ben precise.

«Dovevo dire a me stesso: “Rilassati, stai calmo. È tutto ok. Non c’è nulla di cui preoccuparsi. La tua bombola di ossigeno è al 60%. Rallenta il tuo respiro”».

«Thirteen Lives», che vede nel cast anche Viggo Mortensen, Joel Edgerton e Tom Bateman, è attualmente nelle sale americane, mentre arriverà su Prime Video il 5 agosto.

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