Thyssen, uno dei manager tedeschi condannati fa ricorso: pena sospesa

I parenti delle 7 vittime del rogo alla ThyssenKrupp (Photo by Andrea Ronchini/NurPhoto via Getty Images)

L’esecuzione della pena nel caso ThyssenKrupp si allontana. Harald Espenhahn, uno dei due top manager condannati in via definitiva per il rogo divampato nel 2007 nell’acciaieria di corso Regina a Torino, in cui morirono sette operai, ha fatto ricorso alla Corte costituzionale federale tedesca. Lo rende noto Radio Colonia. Espenhahn, condannato insieme a Gerald Priegnitz a 5 anni di carcere per omicidio e incendio colposo, si sarebbe presentato alle porte della prigione per venire rilasciato poco dopo.

E questo grazie all’ordinanza del Bundesverfassungsgericht, che ne ha sospeso l’esecuzione per almeno sei mesi. A quanto si apprende, nel suo ricorso il manager tedesco lamenta la violazione del “principio del giusto processo e del diritto al contraddittorio”: durante il processo in Italia sarebbe mancata la traduzione tedesca di una parte della documentazione.

“Aiutateci. Non abbiamo più parole. Questi si sono presi i nostri figli e ora ci prendono in giro”, gridano i familiari delle vittime, che ora sono intenzionati ad andare sino in Germania per chiedere giustizia. Il ministro Alfonso Bonafede avrebbe attivato i canali diplomatici per avere informazioni.

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