Ti raccontiamo il Mago Silvan, il re dell'illusionismo

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Photo credit: Ernesto Ruscio - Getty Images
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Se formule come “Sim salabim” o parole come prestidigitazione sono diventate familiari nelle case di tutti gli italiani è perché il personaggio che le ha create, il Mago Silvan, è una vera e propria star nazional popolare. In effetti è proprio così, perché anche i più giovani avranno sicuramente sentito parlare dell’illusionista più famoso d’Italia e tra i più celebri al mondo: lui che per primo ha fatto innamorare tanti bambini e adulti della magia portandola sul piccolo schermo e facendo pensare al pubblico “ma come fa?” e soprattutto “ma posso riuscire anch’io a fare quelle cose?”. Il mago Silvan si è guadagnato con merito lo status di star internazionale ed è entrato di diritto nell’olimpo dell’intrattenimento tv. Il suo stile, la sua parlata e la sua gestualità hanno fatto tendenza, il suo savoir faire, un condensato di gentilezza ed eleganza, ha fatto scuola e la sua bravura ha spinto tantissimi giovani a coltivare la passione per la magia.

La biografia del mago Silvan: l’origine del mito

Ma da dove nasce il mito del mago Silvan? Come è riuscito a diventare uno dei più bravi maghi al mondo, secondo alcuni eguagliando il leggendario Houdini? Cominciamo dicendoti che la prima magia il Mago Silvan l’ha fatta… all’anagrafe, visto che il suo vero nome è Aldo Savoldello, nato a Venezia il 18 maggio del 1937 sotto il segno del Toro. La sua bravura e la sua arte non sono di certo frutto del caso o del solo talento: Silvan infatti si allena assiduamente ogni giorno e non ha mai nascosto che la sua e maestria nell’uso delle mani è frutto di un duro allenamento, fatto legando dei pesi alle dita mentre prova i suoi trucchi di magia. Ma come per ogni numero uno che si rispetti, che sia in ambito sportivo o dello spettacolo, le potenzialità emergono fin da piccolo e Aldo si fa notare presto in tutta la sua bravura. La confidenza con il palcoscenico arriva già all’età di 7 anni, quando intrattiene i suoi coetanei e i più grandi in un piccolo oratorio della Serenissima, il Don Bosco, facendosi chiamare “Saghibù”: il suo primo nome d’arte nasce dall’unione dei nomi di Otello Ghigi (il suo mentore e maestro, che per primo intravede nel giovane Aldo le grandi potenzialità per diventare un numero uno) e Ranieri Bustelli, mago famosissimo del XX secolo che ha spinto il futuro Silvan verso il mondo della magia ispirandolo con il suo stile elegante.

Photo credit: Mondadori Portfolio - Getty Images
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Nel corso della sua adolescenza Aldo studia, viaggia e cerca soprattutto di apprendere i segreti e i trucchi dai più grandi maghi del mondo, su tutti Houdini, su cui si concentra in modo particolare per capirne la tecnica. Il successo, per l’apprendista mago, non tarda ad arrivare e in breve tempo i suoi spettacoli attirano l’attenzione del pubblico: Aldo non solo è un brillante mago, ma anche e soprattutto un vero showman: il suo aplomb intriga, la sua dialettica ammalia le platee e grazie a questo mix di fattori la prima chiamata sul piccolo schermo non tarda ad arrivare. A lanciarlo in televisione è il grande Enzo Tortora, che con la sua esperienza e il suo fiuto nello scovare i talenti decide di invitare il mago a Primo Applauso, il varietà in onda su Rai 1 nel 1956. Proprio all’interno del programma nascerà il nuovo nome d’arte di Aldo: a chiamarlo per la prima volta Silvan (in realtà Sylvan) è la bravissima Silvana Pampanini, star del cinema italiano e internazionale degli anni 50.

Mago Silvan, dall’esordio al successo internazionale

Questa prima apparizione in TV è da considerarsi la vera rampa di lancio per il nuovo astro nascente della magia mondiale Silvan, capace di avvicinare al mondo della magia tutto il grande pubblico italiano e non. Impossibile infatti, soprattutto in quegli anni, non restare affascinati da questo personaggio, in grado di sbalordire e lasciare a bocca aperta con la sua abilità e le sue tecniche di prestidigitazione. Sull’onda del successo la Rai decide così di affidargli uno spazio all’interno del programma televisivo musicale Scala Reale, dove Silvan realizza degli sbalorditivi trucchi di magia con le carte, una cosa mai vista prima nella televisione italiana degli anni 60. Il mago ormai ha acquisito una fama internazionale e porta i suoi spettacoli in tutti i più importanti teatri, da Broadway a New York al Moulin Rouge di Parigi. Di successo in successo, la Rai alza ulteriormente l’asticella e gli affida addirittura la prima serata del sabato sera con un programma tutto suo trasmesso su Rai 2 dal 1973 al 1980: Sim Salabim si rivela un varietà che riscuote un enorme successo di pubblico, soprattutto se consideri che, all’epoca, quello era letteralmente il “secondo canale” e non solo sul telecomando.

A Sim Salabim partecipano ospiti importantissimi (da Patty Pravo a Marcello Mastroianni) e di settimana in settimana la formuletta che il mago pronuncia durante i suoi giochi diventa un vero e proprio tormentone, tanto che viene usata spesso ancora oggi. La fama di Silvan arriva in ogni angolo del pianeta, tanto da arrivare a esibirsi privatamente di fronte ad alcuni tra personaggi più potenti e influenti del secolo, dalla Regina Elisabetta al presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan. Nel corso della gloriosa carriera di Silvan si possono annoverare anche numerose apparizioni all’interno pellicole cinematografiche, tra cui Modesty Blaise - La bellissima che uccide del 1966, L'oro di Londra del 1968, L'inchiesta del 1986, fino a interpretare se stesso nel cult made in Italy del 1983 Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio.

La vita privata del mago Silvan: moglie e figli

Per quanto grande sia il suo personaggio e il suo prestigio, della vita privata del mago Silvan non si sa molto: non possiede alcun account ufficiale sui principali social network ma spulciando tra le tante pagine fan su Instagram, Facebook e Twitter puoi recuperare diverse clip che lo vedono protagonista. Certo è molto difficile riuscire a reperire notizie sul suo privato e sugli accadimenti più recenti che lo vedono protagonista: da quel poco che ci è dato sapere, il mago Silvan è sposato da più di 40 anni con una donna inglese, Irene Ethel Mansfield, che ha conosciuto durante il suo periodo londinese. Oggi la coppia vive a Roma e dal loro matrimonio sono nati due figli, Sara Olga e Stefano.

Mago Silvan tra il "Nobel" per la magia e Zelig

Ciò che però rende davvero leggendaria la carriera di Silvan sono gli innumerevoli premi che ha conseguito nel corso degli anni. Su tutti, Silvan è stato nominato Magician of the Year ed è l’unico mago non statunitense ad aver vinto questo premio, tra l’altro due volte (nel 1990 e nel 1999) al pari di mostri sacri come David Copperfield e Lance Burton. Silvan è inoltre il primo illusionista italiano (nonché unico insieme ad Antonio Casanova) a ricevere nel 1998 il Merlin Award, premio che bissa nel 2011. Il punto più alto comunque Silvan lo raggiunge il 17 maggio del 2015 quando vince il Masters Fellowship Award, l’equivalente del premio Nobel per la magia. Senza scordare tutte le svariate nomine come membro onorario di tutte le più grandi accademie e associazioni di magia nazionali e internazionali.

Mago Silvan a Zelig

Silvan è stato ispiratore non solo di migliaia di talenti italiani che hanno voluto cimentarsi nel mondo della magia, ma anche di imitazioni e parodie entrate nella storia della televisione. Come dimenticarsi di Silvano, il mago di Milano interpretato da Raul Cremona, che ne ha fatto il proprio cavallo di battaglia soprattutto sul palco di Zelig. Indimenticabile la gag che nel 2006 ha visto protagonisti il “vero” Silvan, che si è prestato come sempre in modo simpatico e ricco di stile, e l’imitatore Cremona. Oltre a essere un animale da palcoscenico, Silvan ha anche diffuso e raccontato la propria arte in più di dieci libri e manuali di magia, oltre all’autobiografia pubblicata da Mondadori nel 2015, e in innumerevoli edizioni di giochi in scatola e kit di magia realizzate dalla Clementoni.

Photo credit: Jacopo Raule - Getty Images
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