Ti ricordi come fa la canzone "Furia il cavallo del West" (che beve solo caffè...)? La cantava Mal dei Primitives

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Photo credit: Mondadori Portfolio - Getty Images
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“Furia cavallo del west che beve solo caffè…”. Questi versi di Mal dei Primivites forse diranno poco o niente alle giovanissime tra di voi cresciute a pane e social, ma sono i più famosi della sigla di Furia, il fortunato telefilm sullo splendido cavallo nero che ha tenuto compagnia per decenni a generazioni intere di ragazzini. Mal dei Primivites è uno dei pochi cantanti britannici ad aver ottenuto maggior fortuna in Italia che nel suo Paese natale. Ma per raccontare la carriera di Mal ovviamente non basta soltanto Furia, perché tra successi senza tempo, partecipazioni a Sanremo e persino alcuni film stiamo parlando di un vero e proprio animale da palcoscenico.

Età e storia di Mal dei Primitives: altro che “meteora”...

Il vero nome di Mal (cittadino italiano dal 1989), conosciuto negli anni anche come M=P.B. e Mal Ryder, è Paul Bradley Couling, gallese di Llanfrechfa dove è nato il 27 febbraio 1944 per poi trasferirsi con la famiglia a Oxford a 3 anni. Il padre, Arthur John, è un muratore mentre la madre Elisabeth lavora in una fabbrica di dolci. Per guadagnare qualche soldino e contribuire all’economia famigliare Mal inizia presto a lavorare: consegna i giornali, poi aiuta papà facendo il muratore, quindi come elettricista e fattorino. Ma nelle sue vene scorre il ritmo: da sempre appassionato di musica e di canto, il giovane Paul comincia a pensare seriamente di diventare un cantante dopo essersi esibito al matrimonio della sorella di un amico: la band della cerimonia erano i The Meteors, che stupiti dalla bravura dello sconosciuto ragazzino lo invitano a fare una prova e lo ingaggiano.

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La biografia di Mal dei Primitives: gli inizi di una carriera folgorante

Tutto quindi inizia con i The Meteors. Dopo le prime serate, il nome di Mal Ryder è sempre più conosciuto nella cittadina di Oxford, ma la band suona più per passione che per mestiere e quando Mal viene contattato dagli Spirits, già sotto contratto con l’etichetta Decca Records, non ci pensa due volte ad accettare. Molla il lavoro, si aggrega alla nuova band e il suo carisma colpisce così tanto la casa discografica da spingerla a cambiare il nome del gruppo in Mal Ryder & the Spirits. Il gruppo incide quattro singoli, ma nell’Inghilterra pre-Beatles il lavoro di musicista rende poco per non dire pochissimo, così la band vola in Germania con una sorta di tournée improvvisata. Nonostante un discreto successo di pubblico, al ritorno in patria uno dei componenti si sposa e il gruppo si scioglie.

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Mal dei Primitives e il successo con Bambolina

Senza più band, e soprattutto rimasto senza soldi, Mal torna a fare il muratore con il padre ma il richiamo della musica è irresistibile e, quando gli si presenta una seconda chance, getta di nuovo la cazzuola per tuffarsi nella sua vera passione. L’occasione stavolta gliela danno i The Primitives, dei quali diventa il frontman e con cui inizia a girare l’Inghilterra e l’Europa. Mal vuol fare sul serio e sa che quella è la sua strada: non sa, però che il destino gli sta per cambiare la vita nel 1965. L’avvocato Alberico Crocetta, storico fondatore del Piper di Roma, durante un viaggio a Londra con quel genio di Gianni Boncompagni entrano in un club del quartiere Soho e si imbattono proprio in una serata di Mal e i The Primitives: la band viene subito scritturata per esibirsi proprio al Piper (dove in quegli anni si esibivano star del calibro di Patty Pravo e i The Strokes di Shel Shapiro) e il riscontro è strabiliante.

In particolare per Mal, che riscuote talmente tanto successo tra il pubblico femminile da convincere la Piper Record a cambiare il nome del gruppo in Mal dei Primivites. Con l’etichetta del Piper registrano l’LP Blow Up, vincono premi, partecipano ai festival sparsi per l’Italia e alle manifestazioni canore. L’escalation di Mal come cantante solista è irresistibile e le sue hit Bambolina e Betty Blu passano a ripetizione in radio. Quattro le partecipazioni a Sanremo: la prima nel 1969 con Tu sei bella come sei, la seconda nel 1970 con Sole, pioggia e vento con Luciano Tajoli, poi nel 1971 insieme ai Nomadi e Non dimenticarti di me e, infine, nel 1982 con Sei la mia donna.

Mal dei Primivites oltre alle canzoni: dai film ai fotoromanzi

Mal non è solo un cantante e, forte del fascino esercitato sul gentil sesso, riesce a ritagliarsi un’importante carriera anche da attore. Tra i vari film interpretati ricordiamo Pensiero d’amore (1969), Lacrime d’amore (1970) e Amore formula due (1970) dove recita con attori del livello di Lino Banfi, Carlo Delle Piane e Pippo Baudo. Ma non solo: Mal diventa anche un re dei fotoromanzi, dopotutto di cuori ne spezza molti ed è un vero e proprio ragazzo da copertina. Si ritrova sui rotocalchi a fianco di donne bellissime come Dora Moroni e Mita Medici, tanto per citarne due. Nel 1974 è la stella del Mal Music Show, uno spettacolo itinerante che va in scena in mezza Italia nel quale lui è la sola e unica stare. Mal insomma è all’apice…

Mal dei Primitives oggi

Furia, uno dei telefilm di maggior successo dell’epoca, sbarca in Italia alla fine degli anni 60 ma è nel 1977 che ha il suo boom. Il cavallo nero diventa un compagno di avventure per tutti i bambini e le bambine anche per merito di Mal, che presta la sua inconfondibile voce a una sigla orecchiabilissima, scritta da Luigi Albertelli con l’apporto di Guido e Maurizio De Angeli. Il brano schizza in testa alle classifiche vende oltre 1 milione e mezzo di dischi: una hit che permette a Mal di vincere un disco d’oro e un Telegatto. Paradossalmente, però, questa canzone segna anche uno stop per la carriera di Mal, che da quel momento viene etichettato come “cantante per bambini”.

“All'epoca ero sotto contratto con la Ricordi, e quando mi proposero Furia dovetti accettare. Dopo averlo fatto non mi invitavano più a fare le serate nei locali, né mi richiedevano come ospite nei programmi del sabato sera. Ormai, per tutti ero un cantante per ragazzini: quel cavallo mi stava rovinando la vita” confesserà molti anni dopo Mal. In effetti la sua carriera accusa una brusca frenata e, per continuare a cantare, abbandona la televisione e riprende a girare il mondo in tour. Incide l’album Silhouette col suo vero nome, Paul Bradley, poi come anticipato prima si presenta a Sanremo nel 1982 con Sei la mia donna. La sua stella però si è ormai spenta e Mal è costretto a reinventarsi artista “revival di se stesso”, con tour e concerti nei quali canta i suoi vecchi successi. Nel 1997 torna a far parlare di sé grazie al musical di grande successo Grease, dove canta e recita insieme a Lorella Cuccarini, mentre dagli anni 2000 a oggi lo ricordiamo principalmente per un paio di apparizioni televisive: nel 2005 per esempio partecipa al reality show La fattoria, dove arriva secondo dietro a Raffaello Tonon.

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Mal dei Primitives e l'amore

Come ogni star, soprattutto quelle dei ruggenti anni 70 e 80, anche la vita amorosa di Mal è stata assai turbolenta, almeno nei suoi primi 40 anni. Mal è un ragazzo assai bello e a sa come godersi la gioventù: negli anni 60 ha una breve storia con la modella e attrice Linda Versa, poi con la modella Patrizia Viotti (storia assai tumultuosa finita in tribunale, peraltro con l’assoluzione di Mal). Tra le sue conquiste c’è anche Dori Ghezzi, ma è con la cantante Marina Marfoglia che ha una relazione davvero stabile. I due si mettono insieme nel 1974 e si ameranno per 13 anni. Nel 1989, a 45 anni, Mal conosce a Treviso l’amore della sua vita, l’allora diciottenne Renata: “Durante un mio spettacolo c’era una ragazza che continuava a chiedermi di cantare Furia… io l’ho invitata sul palco a cantare con me”, racconta ancora emozionato Mal. I due si sono scambiati il numero di telefono, poi si sono rivisti e non si sono lasciati più. Dopo il matrimonio sono arrivati due figli bellissimi, Kevin Paul (1998) e Karen Art (2001) e oggi la famiglia vive vicino a Pordenone.

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