Ti spedisco in convento è il reality innovativo del momento

Di Redazione Gente
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Photo credit: Reality Ti spedisco in convento
Photo credit: Reality Ti spedisco in convento

From ELLE

Altro che Cinquanta sfumature di grigio. Wendy e Valentina, entrambe 19 anni, Sofia ed Emy, ventiduenni, e Stefania, 23 anni, si sono ritrovate a fare i conti con le cinquanta regole di comportamento stilate apposta per loro da suor Daniela, suor Felicita, italiane, suor Monica, suor Analia e suor Arleide, brasiliane. Sveglia alle sette, Messa, colazione, pulizie, cura dell’orto, cena e a letto in silenzio assoluto alle 22 sono le principali. Le cinque ragazze credevano di essere state selezionate per un reality “normale” e invece si sono ritrovate, a loro insaputa, visto che questo era lo spirito del programma, a convivere con cinque religiose della Congregazione delle Suore Oblate del Bambino Gesù nell’istituto la Culla di Sorrento. Ecco Ti spedisco in convento, docu-reality prodotto da Fremantle, trasmesso su Discovery+, sempre visibile anche sulla piattaforma della rete Tv e prossimamente in chiaro su Real Time.

Photo credit: Le cinque religione del Reality Ti spedisco in convento
Photo credit: Le cinque religione del Reality Ti spedisco in convento

"Ho preteso che nulla fosse prestabilito da un copione, non ci saremmo mai prestate a una finta", spiega a Gente suor Daniela, 72 anni, madre generale della congregazione. Lo si capisce dalle immagini iniziali della puntata di esordio. La prima a scendere da un taxi e a rimanere a bocca aperta davanti all’ingresso del convento è stata Emy, di Napoli, suscitando una uguale reazione nelle religiose, anche loro all’oscuro delle identità delle concorrenti. Emy fa la cubista in discoteca e l’abbigliamento con cui si presenta sembra proprio quello del lavoro: minigonna vertiginosa e un top che a stento trattiene il suo generoso décolleté. La ragazza mette subito in chiaro: "Io non faccio niente, non servo nessuno". Poi, per spiegare la sua professione si esibisce in un twerking sfrenato, il ballo in cui si scuotono i fianchi facendo tremolare le natiche. Non trema però la sicurezza delle suore: "L’anno prossimo la nostra congregazione compirà 350 anni, da sempre accogliamo ragazze “difficili”. È lo spirito di Dio che ci sostiene in ogni momento, anche quando tutto sembra complicato: e non ci siamo scoraggiate nemmeno alla vista di Emy", assicura suor Daniela.

Photo credit: Il set di Ti spedisco in convento
Photo credit: Il set di Ti spedisco in convento

Una dopo l’altra arrivano le altre concorrenti. Valentina, studentessa di Bologna, custode di una certezza assoluta: "Di ragazze belle come me ne ho viste davvero poche". Stefania, milanese, disoccupata: "Cosa vuol dire silenzio alle 22 e sveglia alle 7?". Sofia, vive a Los Angeles con il fidanzato e il lusso sfrenato è la sua ragione di vita: "Le scarpe sono come le mutande non si devono mai usare due volte". Wendy, da Reggio Emilia, capelli blu e piercing, disoccupata e abituata, a casa sua, a restare chiusa in camera: "Faccio paura alla gente e mi piace". Tutte si disperano per il divieto di truccarsi e di usare i cellulari. Due mondi che si scontrano.

Eppure la convivenza tra le giovani abituate a non avere regole e le cinque religiose, scontati gli ovvi momenti di frizione, finisce con il fare franare qualsiasi prevedibile schema. Suor Analia, la più giovane, insegna alle ragazze ad andare sullo skateboard; suor Felicita chiede loro consigli sulle scarpe decidendosi ad indossarne un paio che teneva da parte; suor Monica si lancia in un ballo sulle note di una canzone brasiliana insieme con le consorelle e poi guida suor Aldeide e suor Analia in una sfida a calcio contro le ragazze. Nelle quattro puntate del programma, insomma, la sorpresa più grande è scoprire la voglia di mettersi in gioco in primo luogo delle suore. Ma inflessibili sui loro valori. Il risultato è quasi un miracolo, le ragazze mutano il modo di porsi, perfino Sofia scende dal piedistallo di primadonna e ripensa le sue priorità: "Voglio un figlio per dargli tutto l’amore che non ho ricevuto da mia mamma", confessa. Anche Stefania e Wendy cambiano. Emy è un’altra persona: "Voi tendete la mano sempre, nonostante gli errori e gli sbagli, quindi spero che la mano la tenderò anch’io al di fuori del convento". Non possiamo rivelare cosa farà Valentina...

Photo credit: Le cinque religiose del reality Ti spedisco in convento
Photo credit: Le cinque religiose del reality Ti spedisco in convento

Suor Daniela, siete riuscite a entrare in sintonia con le ragazze? "C’erano timori e curiosità anche da parte di noi tutte. Ma la nostra casa, il convento di Sorrento, ha la forma di un abbraccio, che si è unito al nostro". Rifarebbe il reality, lo rifarete? "Questo è nelle mani di Dio", risponde. La madre generale ci perdonerà, però la tentazione di rivederla all’opera è forte.


Testo di Marco Pagani

Tutte le foto sono state pubblicate da Gente