Tiffany & Co. che cambia colore è il pesce d’aprile meglio riuscito degli ultimi anni?

Di Federica Caiazzo
·2 minuto per la lettura
Photo credit: Smith Collection/Gado - Getty Images
Photo credit: Smith Collection/Gado - Getty Images

From ELLE

Immaginate il momento esatto in cui hanno pubblicato il post: il team di Tiffany & Co. deve essersi fatto una gran (bella) risata. "Vi presentiamo il nuovo colore dell'azienda", recita la didascalia. In foto, invece, uno scatolino giallo oro con il logo di Tiffany ben in vista, su sfondo rigorosamente dello stesso colore. Il tutto corredato infine dall'hashtag #TiffanyYellow e... una pioggia di reazioni a catena da parte dei followers, nei commenti. Sarà uno scherzo? Calendario alla mano, il post è stato pubblicato in data 1 aprile: che il cambio colore di Tiffany & Co. sia il pesce d’aprile meglio riuscito degli ultimi anni?

Questo contenuto non è disponibile a causa delle tue preferenze per la privacy.
Per visualizzarlo, aggiorna qui le impostazioni.

Domanda retorica, la risposta non può che essere sì. Lo scherzo è infatti riuscito su molti (con annesso colpo al cuore). Saremmo davvero stati pronti ad accogliere una scelta tanto rivoluzionaria? E come avremmo potuto, senza fase di transizione alcuna, abituarci di punto in bianco a un packaging giallo oro per i gioielli Tiffany? Il celebre azzurro ne ha scritta di storia fino ad oggi: fu il fondatore Charles Lewis Tiffany nel 1845 a utilizzare per la prima volta quello che sarebbe diventato l'inconfondibile "color Tiffany", cinematograficamente consacrato (in seguito) anche dal leggendario film Colazione da Tiffany che ha avuto come attrice protagonista Audrey Hepburn.

Come riporta harpersbazaar.com, le analogie cromatiche con la tonalità delle uova dell'uccello americano turdus migratorius, hanno fatto sì che il color Tiffany fosse riconosciuto nel corso delle decadi anche come azzurro “non ti scordar di me” o “uovo di pettirosso”. E a chi entrava nella famosa gioielleria chiedendo di acquistare solo la scatolina signature, Charles Lewis Tiffany rispondeva sempre con un no categorico. “Tiffany ha in negozio una cosa che non si può comprare per nessuna cifra ma si può solo ricevere in regalo: una delle sue scatole”: così affermò il fondatore del marchio nel 1906 in un'intervista rilasciata al New York Sun.

Questo contenuto non è disponibile a causa delle tue preferenze per la privacy.
Per visualizzarlo, aggiorna qui le impostazioni.

Con un preambolo (storico) tanto ampio, lo shock dei fan della storia del marchio Tiffany davanti al tranello del pesce d'aprile è dunque comprensibile. Ma gli scherzetti su Instagram non sono finiti lì. Mentre eravamo lì a implorare di riavere indietro l'iconico azzurro Tiffany, un altro brand (italiano, tra l'altro!) se ne è appropriato. Annunciando a sua volta... il nuovo colore identificativo. Fortuna che tutto è bene quel che finisce bene: mentre Tiffany non ha ancora (ad oggi, 2 aprile 2021) confermato la natura scherzosa del suo pesce d'aprile, Acqua di Parma ha invece fatto ammenda alla sua clientela: "Ops - hanno annunciato su Instagram - Tiffany ha rivoluto indietro il suo azzurro. Per noi era valido solo il 1° di aprile! Pesce d'aprile!".

Questo contenuto non è disponibile a causa delle tue preferenze per la privacy.
Per visualizzarlo, aggiorna qui le impostazioni.