Tiger Woods, confermata la causa dell’incidente: eccesso di velocità

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Eccesso di velocità: questa la causa dell’incidente che ha portato Tiger Woods a perdere il controllo del suo SUV e schiantarsi contro gli alberi a Rancho Palos Verdes, in California.

Precisamente il limite di velocità era di 72 km/ora, mentre il campione di golf andava a 140 km/ora.

Stando alle indagini promosse dallo sceriffo della contea di Los Angeles, Alex Villanueva, Woods non era ubriaco al momento dello schianto. Per questo non verrà emessa nessuna denuncia contro lo sportivo, che è stato sottoposto a un lungo e delicato intervento chirurgico alla gamba destra e alla caviglia, a causa delle significative lesioni ortopediche.

Al momento Woods si trova a casa, dove sta effettuando la riabilitazione.

«Sono felice di annunciarvi che sono tornato a casa e continuo a recuperare», ha scritto Tiger nel comunicato rilasciato 16 marzo nel quale rassicurava i fan sul miglioramento delle sue condizioni di salute. «Sono grato per tutto il sostegno e l’incoraggiamento che ho ricevuto nelle ultime settimane. Grazie agli incredibili chirurghi, medici, infermieri e a tutto lo staff dell’Harbor-UCLA Medical Center e Cedars Sinai Medical Center. Vi siete presi una grande cura di me e non ho abbastanza parole per ringraziarvi. Trascorrerò la convalescenza a casa e ce la sto mettendo tutta per tornare più forte di prima».