Tiger Woods dopo l’incidente shock: «L’obiettivo è tornare a camminare»

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Tiger Woods rompe il silenzio dopo il drammatico incidente di tre mesi fa.

Il campione del golf ha rischiato di morire il 23 febbraio, dopo aver perso il controllo del suo SUV e aver terminato la sua corsa contro un albero, a Rancho Palos Verdes, California.

Dopo aver trascorso un mese in ospedale, Tiger è tornato a casa dove sta seguendo un percorso di riabilitazione: la preoccupazione maggiore per lo sportivo oggi non è tornare sui campi da golf, ma riacquisire la capacità motoria.

Woods, che era tornato a giocare nel 2019 dopo un grave infortunio alla spalla e a un ginocchio, ha dichiarato a Golf Digest: «Questa è una bestia totalmente differente. Conoscevo già il processo di riabilitazione per via dei miei passati infortuni, ma mai avevo provato prima così tanto dolore come in questa occasione».

«La terapia fisica mi sta tenendo occupato. Seguo una routine giornaliera e sono concentrato solo su un obiettivo al momento: tornare a camminare autonomamente. Sto procedendo step by step».

Tutto il mondo dello sport, e non solo, si è stretto attorno a Tiger dopo l’incidente.

«Ho ricevuto tanto sostegno - ha raccontato il californiano -, e solidarietà da parte di persone sia dentro, sia fuori il mondo del golf. Significa tanto per me e mi ha aiutato tantissimo».