Tiziano Ferro: «Ho affrontato la depressione»

Tiziano Ferro parla di sé nel nuovo album in uscita venerdì 11 novembre intitolato «Il mondo è nostro».

Il cantautore di Latina non si nasconde più e parla a ruota libera dei sentimenti, anche di quelli scomodi.

«I riferimenti a fatti accaduti e persone esistite non sono casuali», dice Tiziano nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

«Forse perché si sono moltiplicati i media di racconto di un artista... Oggi oltre alla canzone ci sono le interviste, i libri, i documentari a esporci e quando esce un disco il pubblico ha già delle fotografie, dei riferimenti. E poi ho meno pudore rispetto al passato. Prima mi vergognavo, non mi sentivo in diritto di stare male. Mi dicevo “sta zitto e sorridi”».

Un chiaro riferimento alla depressione Tiziano lo fa con il brano elettro-pop «Addio mio amore».

«Il coraggio di affrontarla me l’ha dato Lady Gaga. La nostra casa discografica mi aveva mandato a intervistarla e mi ero documentato ascoltando un podcast in cui affrontava a fondo la sua condizione mentale. Arriva un momento in cui capisci che la depressione ti fa vedere certe cose attraverso il suo filtro, non è la realtà».

Tiziano ha dovuto lottare anche contro l’alcol e i disturbi alimentari. «Il momento della diagnosi (relativo alla depressione, ndr) è il più difficile. Ero in analisi da tempo per altro, il mio rapporto con il cibo, la repressione dei miei sentimenti... la depressione cronica l’ho capita andando a vivere in California dove è vista come una malattia: non è follia, ma serotonina bassa».

Per fortuna a ristabilire un equilibrio sono stati i due figli avuti con il marito Victor.

«Baglioni ha detto che tutti i cantautori scrivono una canzone quando hanno un figlio... eccomi nel club... Mai come adesso capisco quello che hanno fatto i miei genitori per me e glielo ripeto sempre. Io ho fatto i figli a un’età più adulta, con più lucidità e con più possibilità di avere aiuto anche se non abbiamo una tata fissa. Ho spostato il tour al 2023 proprio per stare con loro nel primo anno».

L’educazione resta al primo posto per il cantante e consorte.

«Veniamo da famiglie piene di amore, ma anche disciplina e rispetto verso gli adulti, cose che non vanno di moda nella pedagogia americana di questi tempi. Si cercano modi idioti di dire no ai bambini senza usare la parola, non ci sono punti nelle gare sportive... ma la vita ti dice no, ti dice che non hai vinto».