Tiziano Ferro papà modello: ‘Non abbiamo una tata fissa, ho rimandato il tour per stare coi miei figli’


Tiziano Ferro da circa un anno è papà di due bellissimi bambini, Margherita e Andres. Vive a Los Angeles con il compagno Victor Allen. Sono una famiglia felice. Ora intervistato da ‘Il Corriere della Sera’ ha fatto un bilancio di questi primi mesi da genitore, spiegando di aver anche rimandato il nuovo tour proprio per prendersi cura personalmente dei figli.
“Baglioni ha detto che tutti i cantautori scrivono una canzone quando hanno un figlio... eccomi nel club... Mai come adesso capisco quello che hanno fatto i miei genitori per me e glielo ripeto sempre. Io ho fatto i figli a un’età più adulta, con più lucidità e con più possibilità di avere aiuto anche se non abbiamo una tata fissa. Ho spostato il tour al 2023 proprio per stare con loro nel primo anno”, ha raccontato.
Tiziano e Victor sono due genitori molto attenti all’educazione. “Veniamo da famiglie piene di amore, ma anche disciplina e rispetto verso gli adulti, cose che non vanno di moda nella pedagogia americana di questi tempi. Si cercano modi idioti di dire no ai bambini senza usare la parola, non ci sono punti nelle gare sportive... ma la vita ti dice no, ti dice che non hai vinto”, ha aggiunto.
Infine Tiziano ha detto di pensare che sia davvero un peccato che l’Italia costringa tantissimi dei suoi cittadini ad andare a vivere all’estero, portando via risorse economiche al Paese, perché nega diritti che in altre nazioni sono invece assicurati anche alle coppie dello stesso sesso e alle famiglie omogenitoriali.
“Siamo indietro a prescindere dagli schieramenti. Nessun governo ha mai fatto nulla di importante... Quella frase ce la si sente addosso... Conosco tanti ragazzi che risparmiano una vita per andare in Spagna, coppie che attendono anni per un’adozione, single cui non è concesso. È ovvio che non sono d’accordo con certe posizioni della maggioranza, ma mi auguro che chi è capo del Paese faccia il bene del Paese. Non c’è tempo per fare del male. Concedere più diritti a qualcuno non ne toglie ad altri”, ha concluso.