Today is the day: Nanni Moretti arriva a Cannes e celebra i suoi “primi” 45 di anni di carriera

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Photo credit: Pascal Le Segretain - Getty Images
Photo credit: Pascal Le Segretain - Getty Images

L’Italia scende in campo a Cannes. E no, la vittoria degli Azzurri non c’entra o, almeno, c’entra solo in parte. A sventolare la bandiera tricolore nel cuore della Croisette è Nanni Moretti che, sulle note di Allegria, ha sfilato insieme al super cast del suo nuovo film Tre Piani sul red carpet del Festival del cinema di Cannes. La proiezione ha coinciso con la finalona degli Europei di calcio e, a quanto pare, ha portato parecchio bene. L’Italia ha vinto e Tre piani è stato applaudito per 11’. Sono tutti andati a letto felici. Soprattutto Moretti.

Il regista torna infatti a Cannes dopo 20 anni dalla Palma d’Oro a La stanza del figlio, nonché nel suo 45esimo anno di carriera. Pazienza dunque se le recensioni internazionali non siano state tenere verso la sua ultima creatura, ossia Tre Piani: Nanni ha già vinto perché la celebrazione di un (doppio) anniversario è un riconoscimento de facto. “Ripensando a questi miei primi 45 anni di carriera, ho l’impressione che ogni mio film sia un diverso capitolo di un unico grande romanzo”, spiega in conferenza stampa.

Il “romanzo” che ha creato è di fatto la storia del nostro cinema, che è cresciuto con lui: da Io sono un autarchico (1976) e l’indimenticabile Ecce bombo (1978) passando per Il Caimano (2006), Caos Calmo (2007) e la recente doppietta Habemus Papam (2011) e Mia madre (2015), giusto per citarne alcuni. La sua filmografia è infatti corposa, ma unita da un unico file rouge: il miracolo di mettere d’accordo il pubblico del cinema con quello delle sale. Credeteci, non è affatto scontato: i volti noti dei festival (per capirci, gli amici di Thierry Fremaux e famiglia) sono spesso artisti eccellenti ma decisamente di nicchia. Moretti invece sbanca a Cannes e anche al botteghino, con storie dalla regia essenziale e contenuti socialmente pregnanti. Spesso anche politici. La sua nota antipatia per Berlusconi ha fatto la fortuna di molti suoi film...

Quindi è vero: in questi 45 anni Moretti si è raccontato e ci ha raccontato. E pure bene. “Ho fatto tutti i miei film con la 01 Distribution, tranne Il Caimano ma solo perché non volevo imbarazzarli proponendogli quel progetto”, commenta divertito. Tra i protagonisti quasi fissi, spicca Margherita Buy che Moretti considera “la Meryl Streep italiana”. E chissà che, per i prossimi 45 anni di carriera, non salga a bordo anche Riccardo Scamarcio: Tre Piani è il suo primo film con Moretti e l’attore è stato strepitoso.

“Da sempre dedico molto tempo al lavoro di scrittura, di riprese e al montaggio”, spiega Moretti parlando del suo lavoro, “ci sono dei registi che si annoiano e saltano addirittura il mixaggio, sostenendo che sia una parte meramente tecnica. Non è così! Tutte le fasi di un film sono un momento espressivo con cui si costruisce il film”. Grande fan della sala - pare abbia rifiutato categoricamente di trattare con le piattaforme streaming - ha patito la chiusura dei cinema: “La pandemia ha smascherato una grande bugia: l’idea che possiamo fare a meno degli altri”. Per certi versi, anche Tre piani parla dell’emergenza Covid perché “è un inno alla vita”. Senza fare spoiler, sul piatto c’è infatti l’apertura al mondo. Dei personaggi ma anche di chi sta dietro alla telecamera. “Non volevo protagonisti esibiti, a nessun livello: niente protagonisti compiaciuti da parte degli attori, ma nemmeno da parte della regia, della fotografia, dei costumi e di qualsivoglia altro reparto”, spiega. Il tentativo

Il Nanni Moretti sbarcato a Cannes appare dunque in forma smagliante: graffiante quanto basta ma sempre con quel suo celebre tocco ironico. Che poi è la cifra dei suoi film che più amiamo...

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