Tom Cruise CEO del mondo

Di Valerio Coletta
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Photo credit: Getty Images
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From Esquire

Ciao Tom, adesso conta fino a 10 e calmati. Calma. Lo so che stai girando Mission: Impossible 7 e le vene ti scoppiano in testa per quanto sei carico. Questo è lodevole. Per noi è molto bello vedere che dedichi tutto te stesso ai tuoi progetti, che non usi controfigure, che ti lanci nel vuoto con la moto e ti appendi a un aeroplano mentre decolla. Grazie. Però ricordati sempre che tu non stai salvando il mondo davvero.

A quanto pare durante le riprese dell'ultimo film della saga due membri della troupe si sarebbero avvicinati a un monitor con troppa leggerezza infrangendo la regola dei 2 metri di distanza. Tom Cruise è completamente impazzito cominciando a urlare che la prossima volta li avrebbe licenziati. L'audio delle urla e degli insulti è stato riportato dal Sun e svela una serie di affermazioni inaspettate tipo: "A Hollywood stanno ricominciando a fare film grazie a noi! Ogni notte sono al telefono con executive e produttori e compagnie assicurative che ci prendono da modello. Non fermiamo questo film. Stiamo creando migliaia di posti di lavoro! Non voglio più vedere cose del genere, mai più!".

Per carità, è lodevole invitare i colleghi a fare attenzione alle norme anti Covid, magari con pacatezza e gentilezza, visto che tutti sono sotto pressione e stanno lavorando (anche se forse loro non si sarebbero permessi di fare lo stesso con lui, visto che è il produttore e una delle superstar di Hollywood più pagate e potenti di sempre). Ma purtroppo le cose non sono andate in questo modo, l'isteria di Tom è palpabile e la sua megalomania comincia a fare ombra su tutto il set come un'eclissi di sole.

L'attore non è nuovo a questo tipo di approccio, come quando durante le riprese del film La mummia decise che le cose non andavano abbastanza bene e scavalcò il povero regista Alex Kurtzman dicendogli cosa fare, si impose davanti a tutto e tutti, riscrisse la sceneggiatura, montò il film e obbligò tutti a girare una scena in un boeing in caduta a zero gravità per 64 volte, facendo stare malissimo ogni attore e attrice che vi parteciparono (tranne lui). Il film naturalmente è stato un flop terrificante.

Tom Cruise tende ad essere un filo egomaniaco e quasi tutti a Hollywood lo odiano. È ossessionato dal controllo, è arrogante e poi umanamente ha qualcosa che non va. Sembra sempre che stia per scattare e fare qualcosa di irrimediabile. La tensione che sprigiona dal corpo è disturbante. Come nella famosissima intervista da Oprah in cui è fuori di sé, sentendosi immortale e imbattibile ma provocando imbarazzo e sorrisi tirati del tipo "fa che finisca presto questa cosa".

E questo attenendoci solo alla sua carriera professionale, senza entrare in questioni private sennò diventa davvero tanto complicata la sua storia. Quello che posso dirgli è solo: Tom calmati, non ti basta essere Tom Cruise? Non ti basta il fatto che per quanti film schifosi girerai verrai comunque ricordato per aver recitato in una pellicola di Kubrick? La prossima volta che due persone che lavorano giorno e notte per te si avvicinano a meno di un 2 metri per sbaglio dovrai dirgli: "Ragazzi, grazie per quello che state facendo, se posso esservi utile in qualsiasi modo sono a vostra disposizione. Non vorrei che la mia presenza vi crei ansia in nessun modo e quindi sarò qui tranquillo a fischiettare, fidandomi ciecamente del lavoro che fate. Vi voglio bene".