Tonsille infiammate e gonfie: sintomi, cura e cosa mangiare

tonsille infiammate e gonfie

Le tonsille, come tutti sappiamo, sono degli organi linfoghiandolari, che abbiamo all’interno del nostro cavo orale, che hanno una funzione estremamente importante: quella di difendere il nostro apparato respiratorio dall’attacco di microrganismi potenzialmente dannosi. Inoltre, le tonsille servono anche per riscaldare l’aria che arriverà poi ai polmoni in modo che le vie aeree non si irritino.

Accade, però, purtroppo che a volte questi organi si infiammino, dando origine a differenti reazioni quali gonfiore, mal di gola, bruciore e così via. A differenza di quanto una volta si pensava, le tonsille si possono ammalare anche in età adulta e pure più volte all’anno. Le cause possono essere differenti, ma quelle più comuni sono le infezioni virali o le infezioni batteriche.

Quando questi organi, che dovrebbero fare da sentinelle agli attacchi esterni degli agenti patogeni, vengono attaccate spesso la loro infiammazione può procurare difficoltà respiratorie, difficoltà nel deglutire e, se infettate, anche febbre, piccole lesioni e vescicole.

Tonsille infiammate e gonfie: la cura

Per poter capire come meglio curare una tonsillite, ossia un’infiammazione delle tonsille, bisogna innanzitutto capire se ci si trova davanti ad un’infezione di tipo virale o batterica. È fondamentale appurare questa condizione in quanto farmaci quali gli antibiotici hanno utilità soltanto in caso di tonsilliti batteriche, mentre non apportano alcun beneficio in presenza di tonsilliti virali.

Sarà il proprio medico di base, dunque, dopo aver fatto effettuare un test tramite il tampone faringeo a coltura cellulare a stabilire l’origine dell’infiammazione e a prescrivere la terapia più appropriata. In linea generale, però, ci sono dei rimedi naturali e degli accorgimenti da poter adottare per accelerare il processo di guarigione.

I rimedi naturali

Diversi sono i rimedi naturali, fra i quali anche quelli delle nostre care nonne, utilissimi per potersi sentire un po’ più sollevati quando le tonsille sono gonfie è doloranti.

Innanzitutto, i gargarismi con acqua tiepida e sale (mezzo cucchiaio in un bicchiere d’acqua) possono servire per provare ad uccidere i batteri presenti nel cavo orale e allo stesso tempo a disinfettare le tonsille stesse.

Un altro ottimo metodo per contrastare l’eventuale infezione è quello di utilizzare il limone come farmaco naturale. Questo può essere spremuto, in modo da utilizzarne il succo per gli sciacqui, ma anche adoperato a mo’ di tintura sulla superficie esterna delle tonsille
Basterà intingere un cotto fioc in una metà di un limone e passarlo poi delicatamente sulla parte delle tonsille che appare a vista. I più sensibili a questa operazione, in alternativa, potranno bere il succo puro di limone cercando di farlo rimanere un po’ sulla zona delle tonsille.

Per lenire l’infiammazione utilissima è la propoli, che oltre ad un effetto antibatterico e anestetizzante ha anche potere altamente lenitivo. Quando il bruciore di gola causato dall’irritazione delle tonsille è parecchio forte, ci si può anche aiutare bevendo bevande tiepide, come ad esempio una camomilla o una tisana allo zenzero, con l’aggiunta di miele e limone.

Quando le tonsille sono gonfie e rosse la gola tende a staccarsi per questo è consigliabile bere molti liquidi, compresi brodi e minestre tiepide.

Cosa è meglio mangiare?

Quando si ha la tonsillite mangiare può diventare in alcuni casi davvero doloroso. Questo perché tutto il cavo orale viene generalmente interessato dell’infiammazione ed alcuni cibi, quando ingeriti, provocano fastidio e bruciore.

È preferibile pertanto l’assunzione di alimenti rinfrescanti e delicati, come ad esempio i formaggi a pasta molle, le minestrine tiepide, le creme e le vellutate, il purè, lo yogurt, i frullati di frutta, il gelato, le granite ed in generale tutti i liquidi perché a temperatura ambiente o freschi.

Assolutamente da evitare, invece, i cibi piccanti, l’alcool, il caffè, i cibi solidi troppo croccanti come ad esempio la pizza, i crackers, i grissini o il pane troppo duro che potrebbero graffiare il cavo orale.