Torino, scritta antisemita sul portone della casa di Marcello Segre

Ancora un caso di antisemitismo a Torino.

Ennesimo episodio di antisemitismo in Italia. Nella mattinata di domenica 9 febbraio sono state trovate una Stella di David, simbolo stilizzato dai nazisti durante la Shoah, e la scritta "Jude", che significa ebreo in tedesco, fuori al portone della casa di Marcello Segre a Torino.

Segre è un personaggio noto in città e, in particolare, nel mondo del volontariato, essendo presidente di Piemonte Cuore onlus, il quale ha così commentato l’accaduto: "Rammarico per gesti che sviliscono il valore di una comunità civile come quella piemontese, da sempre inclusiva e lontana da derive antisemite".

La Digos sta conducendo tutti gli accertamenti del caso, il terzo del genere nella zona nel giro di una decina di giorni, dopo quello di Mondovi, e della scritta "crepa sporca ebrea" sull’abitazione di Maria Bigliani, una donna di origini ebree, figlia di una staffetta partigiana.

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Scritte antisemite sono apparse nelle ultime ore anche a San Daniele del Friuli, in provincia di Udine, sulla casa dove visse Arianna Szorenyi, la quale il 16 giugno 1944 fu deportata assieme ai familiari ad Auschwitz dopo essere stata tradita da un dipendente del comune che fece la spia ai tedeschi. Come racconta il Messaggero Veneto, una svastica nera è stata disegnata sul muro accanto alla porta di ingresso, poi ricoperta con un cuore. 

Nella cittadina friulana si sono già avuti episodi di intolleranza: il 30 gennaio lettere antisemite erano state recapitate a consiglieri di minoranza con la scritta: "Dopo 75 anni l'ebreo è sempre ebreo". E sempre in provincia di Udine ignoti hanno sputato sulla vetrina della libreria Gaspari dove sono esposti alcuni volumi che raccontato la tragedia della Shoah.

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Le Sardine: “Segre uno di noi”

"E' successo di nuovo e questa volta a Marcello, una Sardina, una persona che ogni giorno degli ultimi 3 mesi si è battuta al nostro fianco, offrendosi con passione ed energia. Quella è la sua porta di casa, l'ha trovata così questa mattina, mentre stava uscendo per affrontare una giornata qualunque. Ma non è una giornata qualunque e noi non possiamo accettare tutto questo". E' quanto si legge sulla pagina ufficiale delle Sardine.

"Siamo vicini a Marcello e siamo sicuri che questo episodio lo rafforzerà ancora di più nei suoi ideali di solidarietà e pace. Abbiamo un motivo in più per trovarci tutti insieme per un abbraccio simbolico che urlerà chiaro e forte il nostro NO a ogni tipo di odio e discriminazione", conclude il post.

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