Torino, vietato studiare all’ora di pranzo nei locali del centro

polizia municipale

A Torino molti proprietari di locali del centro hanno appeso cartelli in cui si vieta agli studenti di soffermarsi a studiare nel weekend e all’ora di pranzo per evitare di di riempire tavoli destinati alla clientela.

Torino, i locali vietano lo studio a pranzo

Torino è da sempre vista come una città cosmopolita e vissuta soprattutto dai ragazzi. I locali del centro offrono tante possibilità agli studenti per stare in compagnia, ma non per studiare.

Facendo un giro nei locali del centro, infatti, ultimamente si leggono molti divieti di studio durante l’ora di pranzo e il weekend da parte dei gestori.

“Non è possibile fermarsi a studiare o lavorare nel weekend, nei giorni festivi e nelle ore destinate al servizio del pranzo (dalle 12 alle 15)”. Questo è quello che si legge fuori da Exki, famosa catena di ristoranti biologici del centro di origine belga. Negli ultimi anni questi locali sono molto gettonati dai giovani universitari che soprattutto durante l’ora di pranzo hanno l’abitudine di soffermarsi a studiare, sfruttando il wi-fi interno e solo raramente consumando qualcosa.

Un andazzo che ha fatto insorgere la maggior parte dei proprietari di questi locali, tra cui Giorgia Porta, titolare di “Ricreazione” e pioniere di questa iniziativa: “Capisco che possa essere più piacevole stare in un locale che in un’aula studio, ma se non facciamo ruotare la clientela noi non arriviamo a fine mese. “Ricreazione” è a pochi passi dal nuovo Starbucks, ma lì ci sono 150 posti, noi ne abbiamo appena 50. Non siamo una catena e nemmeno un co-working. Siamo un’attività commerciale ” .