Tra 30-40 anni ci dovremo preoccupare dei batteri

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coronavirus bilancio
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Il Covid-19 è una delle tante pandemia che hanno colpito e colpiranno l’umanità. Il punto con il paleopatologo Francesco Maria Galassi.

Francesco Maria Galassi: “L’uomo viene colto di sorpresa da fenomeni che potrebbe prevenire”

Ciò che ci lascerà in eredità la pandemia da Covid-19 è certamente una maggiore consapevolezza sul fatto che fenomeni del genere si sono già verificati e accadranno ancora. La pensa così il paleopatologo Francesco Maria Galassi: “L’uomo è per natura superbo e fenomeni come quelli pandemici contribuiscono a riportarlo con i piedi sulla terra, umiliandolo. Mentre s’ingegna per esplorare e colonizzare altri pianeti, si dimentica di prendersi cura del pianeta che lo ospita e di prevenire minacce colossali quali quella pandemica -spiega il professore a Ok Salute-. Inoltre ignora la storia e non si cura di approfondirla. Così, l’uomo è un eterno contemporaneo e viene colto di sorpresa da fenomeni che potrebbe prevenire o da cui potrebbe guardarsi limitando i danni”.

Covid, Francesco Maria Galassi: “L’ansia comunicativa è stata un problema”

In ottica di future pandemie, per Galassi va studiato anche il corretto modo di comunicare alla gente, che è stato fallimentare durante il Covid. “Il vero problema è stata l’ansia comunicativa. Molti si sono lanciati in speculazioni in assenza di dati certi, mentre una maggiore prudenza sarebbe stata preferibile. Una volta che si comunica in malo modo, è difficile porvi rimedio. Quest’ultima pandemia deve insegnarci l’importanza non solo di riscoprire il passato delle malattie infettive per comprendere le tragedie del presente, ma deve sottolineare anche l’urgenza di introdurre un’etichetta comunicativa consona alla situazione”. Per lo studioso di patologie del passato l’Italia non ha brillato nella gestione della pandemia, come invece hanno fatto altri: “L’Australia. Senza dubbio. Lo dico a prescindere dal conflitto d’interesse di appartenere a una università australiana (Flinders). Chiusura totale, senza deroghe e tentennamenti, e massimo rigore sin da subito”.

Francesco Maria Galassi: “Guerra del futuro sarà contro i batteri”

Galassi ha recentemente messo in guardia dalla sifilide e da altre patologie del passato che potrebbero costituire un vero e proprio rischio. “In questa fase il nostro focus è sulla lotta ai virus. Fra 30-40 anni, dovremo, ahinoi, occuparci dei batteri, allorché molti degli antibiotici a nostra disposizione non saranno più efficaci. Mentre la guerra virale è in pieno corso, la mente corre inevitabilmente alla guerra batterica che arriverà fra qualche decade“. Per il paleopatologo bisogna imparare dai propri errori per non commetterli più: “Il nemico principale, temo, sarà la nostra arroganza come specie nel considerarci invincibili dopo che saremo usciti da questa crisi generale. S’ignoreranno nuovamente le malattie infettive dopo qualche anno e l’attenzione tornerà solo sui temi delle malattie croniche. Non trovarci nuovamente impreparati sarà la vera sfida”.

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