Tra le nomination agli Oscar 2021 c'è anche Laura Pausini con Io sì e noi siamo tutte a tifare per lei

Di Francesca D'Angelo
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Photo credit: Courtesy photo
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Vi diranno che "era prevedibile" perché, da sempre, agli Oscar comandano i Golden Globes: se vinci un Globe, al 99% avrai anche la tua meritata nomination per correre agli Oscar. Tutto vero, ma ciò non toglie che siamo felicissimi per la doppietta messa a segno da Laura Pausini. La cantante, già vincitrice del Golden Globe, è nella short list per conquistarsi l'Oscar 2021 nella categoria Best Original Song, con il singolo Io sì. "Questa nuova nomination è più travolgente che mai a livello emotivo, perché è molto importante anche per il nostro paese e per la cultura italiana", ha dichiarato Laura Pausini, "La canzone e il film sono dedicati alle persone che si sentono perse, abbandonate, senza protezione: uno stato d’animo che conosco e che oggi più che mai vive in molte persone a causa della pandemia. Ma la speranza è l’insegnamento che questa canzone e questo film si sono proposti di dare come tema principale. Anche per questo, in maniera particolare, ringrazio l’Academy”.

Che poi, diciamolo, non era proprio - proprio così scontato. Per dire, un mostro sacro come Sophia Loren è rimasta fuori dai giochi ed è tornato a casa anche il film Notturno: la pellicola, già esclusa per la categoria Miglior film, non è entrata nel dream team dei magnifici 15 documentari che correranno per l'Oscar al miglior documentario. Ergo, brava Pausini che tiene alto l'onore italiano. Tra l'altro a difendere l'orgoglio patrio ci pensa anche il costumista Massimo Cantini Parrini, in corsa per il film Pinocchio di Matteo Garrone.

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Ma mica è finita qui. A rendere i prossimi Oscar particolarmente attesi è anche la nomination di due donne per la categoria Miglior regia: prima d'ora non era mai accaduto. A compiere questo piccolo grande miracolo sono Chloe Zhao per Nomadland e Emerald Fennell per Promising Young Woman.

Quanto al resto, a farla da padrone è soprattutto Netflix che con il film Mank si porta a casa 10 nomination, tra cui Miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista. La pellicola, girata interamente in bianco e nero, ricostruisce la realizzazione del celebre cult Quarto potere ma sposando un punto di vista inedito e decisamente eccentrico, ossia quello dello sceneggiatore Herman J. Mankiewicz.

Ecco qui di seguito tutte le nomination, in attesa di scoprire chi vincerà l'ambita statuetta: la diretta è il 25 aprile su Sky.

Miglior film

The Father

Judas and the Black Messiah

Mank

Minari

Nomadland

Promising Young Woman

Sound of Metal

Il processo ai Chicago 7

Migliore regia

Thomas Vinterberg – Un altro giro

David Fincher – Mank

Lee Isaac Chung – Minari

Chloé Zhao – Nomadland

Emerald Fennell – Promising Young Woman

Migliore attore protagonista

Riz Ahmed – Sound of Metal

Chadwick Boseman – Ma Rainey’s Black Bottom

Anthony Hopkins – The Father

Gary Oldman – Mank

Steven Yeun – Minari

Migliore attrice protagonista

Viola Davis – Ma Rainey’s Black Bottom

Andra Day – The United States vs. Billie Holiday

Vanessa Kirby – Pieces of a Woman

Frances McDormand – Nomadland

Carey Mulligan – Promising Young Woman

Migliore attore non protagonista

Sacha Baron Cohen – Il processo ai Chicago 7

Daniel Kaluuyah – Judas and the Black Messiah

Leslie Odom Jr – One Night in Miami

Paul Raci – Sound of Metal

Lakeith Stanfield – Judas and the Black Messiah

Migliore attrice non protagonista

Maria Bakalova – Borat 2

Glenn Close – Elegia Americana

Olivia Colman – The Father

Amanda Seyfried – Mank

Yuh-Jung Youn – Minari

Migliore sceneggiatura originale

Judas and the Black Messiah

Minari

Promising Young Woman

Sound of Metal

Il processo ai Chicago 7

Migliore sceneggiatura non originale

Borat – Seguito film cinema

The Father

Nomadland

One Night in Miami

The White Tiger

Miglior film internazionale

Un altro giro (Druk), regia di Thomas Vinterberg (Danimarca)

Collective (Colectiv), regia di Alenxander Nanau (Romania)

The Man Who Sold His Skin, regia di Kaouther Ben Hania (Tunisia)

Quo vadis, Aida?, regia di Jasmila Žbanić (Bosnia ed Erzegovina)

Shàonián de nǐ, regia di Derek Tsang (Hong Kong)

Miglior film d’animazione

Onward

Over the Moon

Shaun, vita da pecora: Farmageddon – Il film

Soul

Wolfwalkers

Migliore fotografia

Judas and the Black Messiah

Mank

Notizie dal mondo

Nomadland

Il processo ai Chicago 7

Migliore scenografia

The Father

Ma Rainey’s Black Bottom

Mank

Notizie dal mondo

Tenet

Miglior montaggio

The Father

Nomadland

Promising Young Woman

Sound of Metal

Il processo ai Chicago 7

Migliore colonna sonora

Terence Blanchard – Da 5 Bloods – Come fratelli (Da 5 Bloods)

Emile Mosseri – Minari

James Newton Howard – Notizie dal mondo (News of the World)

Trent Reznor e Atticus Ross – Mank

Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste – Soul

Migliore canzone

Judas and the Black Messiah

Il processo ai Chicago 7

Eurovision

La vita davanti a sé

One Night in Miami

Migliori effetti visivi

Love and monsters

The Midnight Sky

Mulan

The One and Only Ivan

Tenet

Miglior sonoro

Greyhound

Mank

Notizie dal mondo

Soul

Sound of Metal

Migliori costumi

Emma

Ma Rainey’s Black Bottom

Mank

Mulan

Pinocchio

Miglior trucco e acconciatura

Emma

Elegia americana

Ma Rainey’s Black Bottom

Mank

Pinocchio

Miglior documentario

Collective

Crip Camp

The Mole Agent

My Octopus Teacher

Time

Miglior cortometraggio documentario

Colette

A concerto is a conversation

Do not split

Hunger ward

A love song for latasha

Miglior cortometraggio

Felling Through

The Letter Room

The Present

Two Distant Strangers

White Eye

Miglior cortometraggio d’animazione

Burrow

Genius Loci

If anything happens i love you

Opera

Yes-People