Tres, Hugo in Argentina e Mother lode: i colpi di fulmine di oggi a Venezia 2021

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Le recensioni dei nostri colpi di fulmine dalle sezioni collaterali di Venezia 2021. Il meglio della 78 esima Mostra del Cinema di Venezia.

TRES di Juanjo Giménez (Giornate degli autori)


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A tutti sarà capitato di vedere un film fuori sincrono. Labbra che si muovono e parole che arrivano in differita, come i rumori. Fastidiosissimo. Questo è quello che succede alla protagonista del film. Di lavoro è sound designer, quelli che creano i rumori e li piazzano nel punto giusto, appunto. Solo che lei sta progressivamente andando fuori sincrono, sempre più.

Ci piace perché: su una storia semplice, molto legata al fare cinema, quindi affascinante per gli appassionati, Giménez costruisce il suo racconto su una bizzarra crisi, che diventa esistenziale, si amplifica e inquieta.

HUGO IN ARGENTINA di Stefano Knuchel (Giornate degli autori)

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Quando nel 1950 sbarca a Buenos Aires da migrante, privilegiato, vive in una bella casa, con un buon contratto, in poco tempo diventa autore di fumetti di grande successo, anche grazie alla collaborazione di Hector German Oesterheld. Gli indiani sono diventati eroi. Una novità. «Girava con i jeans, l’orecchino, un cappotto della marina inglese, lui era Corto Maltese, anche se il personaggio non era ancora nato».

Ci piace perché: Knuchel, che aveva già curato Hugo in Africa, raccoglie materiali anche sonori e di prima mano e con le immagini arriva a comporre un mosaico imprescindibile per gli amanti del fumetto d’avventura e del genio di Pratt.

MOTHER LODE di Matteo Tortone (Settimana della critica)

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Ancora una storia di ragazzini, ma decisamente singolare. Si tratta di Jorge che vive, malamente, alla periferia di Lima guidando un mototaxi e decide di svoltare andando a cercare oro e fortuna sulla Rinconada, un ghiacciaio delle Ande, insieme a un esercito di altri come lui. Tra magie, superstizione e miseria.

Ci piace perché: l’italiano Matteo Tortone lancia il suo sguardo molto in là, dove cambiano i panorami, altre culture dettano le loro leggi, ma i problemi dell’umanità miserabile sono sempre gli stessi.

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