Turista italiano muore alle Barbados

Turista italiano muore alle Barbados

E’ mistero sulla morte di Cristian Di Marco, fabbro 43enne, residente a San Giorgio Mantovano, in vacanza alle Barbados. L’uomo era stato ricoverato in coma dopo un malore, per il quale gli amici avevano fatto una colletta (circa 130mila euro) per farlo operare in Martinica. Il turista italiano è deceduto il 29 dicembre all'ospedale Queen Elizabeth di Bridgetown a causa “di una crisi cardiaca” proprio mentre si stava organizzando un'aeroambulanza per il trasferimento, per tentare un intervento chirurgico al cervello.

Cristian aveva accusato forti dolori a testa, schiena e orecchio mentre si trovava sull'isola caraibica insieme alla moglie. Il 22 dicembre si era rivolto al locale pronto soccorso e, secondo quanto riferito dai familiari, appena ricevuta una dose di cortisone era entrato in coma. Due giorni dopo i medici ne hanno decretato la morte cerebrale, “ma senza effettuare una tac - hanno riferito i familiari - e solamente in base ad una visita neurologica e agli esami del sangue”. Nella cartella clinica, ottenuta dopo varie peripezie e grazie all'intervento di un medico italiano, si avanzano due ipotesi all'origine del malore dell'artigiano: meningite o cocktail di farmaci. 

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I genitori dell’uomo, Tiziano e Graziella, presenti al suo capezzale al momento del decesso hanno espresso dubbi sull'adeguatezza delle cure e hanno chiesto un'autopsia. Ad assisterli c'è la console onoraria Paola Baldi inviata dall'ambasciata italiana a Caracas. La moglie Federica e i due figli di 16 e 19 anni erano rientrati sabato in Italia. 

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Gli amici di Cristian Di Marco hanno voluto lasciare un ultimo saluto sui profili social del 43enne: "Ciao Cristian, era il sorriso che ti contraddistingueva e lo ricordo quel sorriso che diventava raggiante quando parlavi dei viaggi e dei tuoi meravigliosi bambini. Quel tuo sorriso che ha fatto sperare tanta tanta gente di riportarti a casa e vedere di nuovo il tuo volto illuminarsi. Il mio pensiero va a te e alla tua famiglia", ha scritto un'amica. C'è però anche chi chiede chiarezza e pretende di conoscere la causa della morte: "Caro Cristian Di Marco (non è finita qui) da questa parte siamo tutti consapevoli di aver fatto l'impossibile per riportarti velocemente a casa – ha scritto un conoscente – Ora pretendiamo in tutti i modi che ti venga fatta l'autopsia per capire veramente quale sia stata la causa della tua morte".

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