Tutte pazze per Douglas Emhoff, il marito di Kamala Harris di cui il mondo vuole sapere tutto

Di Elisabetta Moro
·4 minuto per la lettura
Photo credit: ROBYN BECK - Getty Images
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From ELLE

Che eravamo pronte e arcipronte per una (vice)presidente degli Stati Uniti era chiaro da un pezzo. Ma - in una società dove la donna è ancora premiata per "stare un passo indietro" (cit. famigerata) - siamo pronte per vedere un uomo supportare la propria consorte prendendosi il ruolo di "marito di"? La risposta, almeno per noi, è chiara: non vediamo l'ora. Perché all'alba del 2020 è arrivato il momento che questi maledetti ruoli di genere vengano messi in discussione e si possa apprezzare pienamente un uomo che sa gioire dei successi della sua compagna senza sentirsi costantemente sminuito (e il fidanzato di AOC concorda). Certo, ora come ora, non sappiamo nemmeno come chiamarlo a livello istituzionale il marito di una vicepresidente: "Second gentleman", forse, per rispecchiare il classico "second lady"? Per il momento, il marito di Kamala Harris è semplicemente Douglas Emhoff ed è pronto a fare la storia assieme a lei.

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So proud of you. ❤️❤️🇺🇸🇺🇸

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Da quel poco che sappiamo di lui, già ci piace assai, basti pensare che la sua bio di Twitter recita orgogliosamente: "Dad, @kamalaharris hubby, lawyer, wannabe golfer, advocate for justice and equality", ossia "Papà, maritino di Kamala Harris, avvocato, aspirante golfista, attivista per la giustizia e l'uguaglianza". E un bel calcio in faccia alla toxic masculinity.

Nato a Brooklyn, New York, da una famiglia di religione ebraica e laureato alla facoltà di giurisprudenza della University of Southern California, Emhoff è partner presso lo studio legale DLA Piper, dove lavora nei loro uffici in California e DC con una specializzazione in diritto dell'intrattenimento e della proprietà intellettuale. Attualmente ha 55 anni e due figli, Cole e Ella, nati dal suo precedente matrimonio con Kerstin Macki.

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Biden e Harris, da questo punto di vista, hanno molti aspetti in comune: entrambi hanno costruito una famiglia non convenzionale dove non sono solo i legami di sangue a contare (anzi) e entrambi hanno conosciuto i loro attuali partner durante un appuntamento al buio. "È stato amore a prima vista", dice Emhoff raccontando quel primo incontro nel 2013, "Io ero piuttosto nervoso e Kamala indossava una giacca di pelle marrone, i jeans e le sue ormai famose All Star. Ha visto qualcosa in me che io non riuscivo a vedere". Nel 2014 i due si sono sposati dopo una proposta fatta mentre ordinavano thailandese: "Le ho detto 'voglio passare il resto della mia vita con te'", racconta sempre Emhoff, "E lei mi ha risposto 'Ok, ma cosa vuoi ordinare per cena?'. Allora io mi sono messo in ginocchio e alla fina ha detto 'Sì'".

Se a Douglas Emhoff brillano gli occhi di orgoglio quando parla di sua moglie, lo stesso si può dire senza ombra di dubbio anche della futura vice di Biden. "Non vedo l'ora che l'America conosca mio marito Doug e i nostri meravigliosi figli Cole e Ella", ha dichiarato senza mai smettere di sorridere in una recente intervista, "Ho avuto molti titoli importanti nella mia vita e sicuramente "vicepresidente" sarebbe fantastico, ma 'Momala, è decisamente quello che per me conta di più". Ed è proprio così, infatti, che la chiamano i due figli di Emhoff, dato che "matrigna" non piaceva a nessuno.

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La relazione che Kamala Harris ha con suo marito sembra rispecchiare perfettamente i tempi moderni dove la parità è ormai (si spera) requisito necessario su cui basare la vita di coppia. E infatti, a differenza di Hillary Clinton e persino di Michelle Obama, Kamala Harris ha mantenuto con orgoglio il suo cognome da nubile. "La nostra relazione", spiega Dug Emhoff , "il mio modo di fare e tutta la mia vita è basata sulla volontà di sostenere le persone che amo in modo inequivocabile. E il supporto è reciproco. Tutto è stato basato sulla parità e sul rispetto reciproco". Parole sante.

"Mi piace essere circondato da donne forti", ha spiegato in un'intervista a Glamour con sua figlia Ella, "Sono contento di aver avuto una figura materna forte e quando poi sono cresciuto aveva senso voler continuare a circondarmi di donne intelligenti e potenti. Ma anche di donne che sono divertenti e compassionevoli e che vogliono davvero fare del bene nel mondo. E il mondo non sarebbe un posto migliore se avessimo donne forti nelle istituzioni, nel business e nei ruoli di leadership?". Kamala e Dug coppia dell'anno.