Tutti i film fuori concorso di Venezia 2021

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Photo credit: FILIPPO MONTEFORTE - Getty Images
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Accanto ai ventuno film in gara selezionati dalla giuria della Biennale, alla 78° edizione della Mostra del Cinema di Venezia saranno presentati anche 19 film fuori concorso, di cui ben 5 documentari musicali, che arricchiranno il palinsesto di un festival ad altissimo contenuto di star. Anche per le pellicole fuori concorso infatti sono tanti gli ospiti di Hollywood che calcheranno il red carpet del Lido nelle prossime ore. In attesa di vederli sfilare uno a uno, pregustiamoci il piacere del loro arrivo passando in rassegna i film fuori concorso più attesi del festival.

Siamo partiti il 3 settembre con il docu-film dedicato a Leonard Cohen, Hallelujah: Leonard Cohen, A Journey, A Song, un’indagine completa sul mondo del cantautore, visto attraverso il prisma dei registi Daniel Gellar e Dayna Goldfine e del capolavoro musicale famoso in tutto il mondo. Si prosegue con la proiezione pomeridiana di Dune, lo sci-fi diretto da Denis Villeneuve, che racconta la storia di Paul Atreides, un giovane brillante e dotato di talento (interpretato da Timothée Chalamet), che deve raggiungere il più pericoloso pianeta dell’universo per assicurare un futuro alla sua famiglia e al suo popolo. Un'impresa quasi impossibile contro forze malvagie che combattono per l’esclusivo possesso della più preziosa risorsa esistente sul pianeta – una spezia capace di liberare tutte le potenzialità della mente umana.

Cartellone fitto per sabato 4 settembre con la proiezione di ben quattro pellicole fuori concorso, a partire dal documentario Becoming Led Zeppelin di Bernard MacMahon, che riscostruisce la rapidissima e scarsamente documentata ascesa della band, grazie all'accesso esclusivo all'archivio personale del gruppo, che ha attivamente contriuito alla realizzazione dell'opera. Seguono Tranches di Loup Bureau, docu-film sul dramma della guerra tra soldati ucraini e separatisti appoggiati dall'esercito russo e il thriller psicologico Last Night in Soho di Edgar Wright con la promettente Anya Taylor-Joy, già protagonista de La regina degli scatti.

Domenica 5 sarà la volta di Ariaferma, un film di Leonardo Di Costanzo con Toni Servillo e Silvio Orlando, protagonisti di una singolare vicenda intorno all'immaginario carcere di Mortana, che un giorno viene dismesso, ma per problemi burocratici i trasferimenti si bloccano e una dozzina di detenuti si ritrova a convivere con alcuni agenti, in attesa di nuove destinazioni. Lunedì 6 viene presentato Ezio Bosso. Le cose che restano, documentario musicale di Giorgio Verdelli dedicato alla vita del celebre compositore torinese, scomparso lo scorso anno. Segue La scuola cattolica di Stefano Mordini, che con Riccardo Scamarcio e Valeria Golino indaga su una delle pagine più nere dell’Italia del dopoguerra: il delitto del Circeo.

Altra giornata ricca di appuntamenti per martedì 7 settembre con i due documentari Republic of Silence di Diana El Jeiroudi, sul dramma degli esuli nell'Europa moderna, e Life of Crime 1984-2020 di Jon Alpert, che porta sul grande schermo la storia di tre suoi amici morti di overdose. Segue la proiezione del western di azione Old Henry di Potsy Ponciroli. Protagonista inconsapevole della giornata di mercoledì 8 è il regista Sergio Corbucci, a cui il dou-film Django & Django di Luca Rea è dedicato. Attraverso la narrazione di Quentin Tarantino, la pellicola ricostruisce la magia degli Anni 60, da cui l'estimatore degli spaghetti western per eccellenza ha sempre tratto ispirazione per i suoi film. Tutt'altro registro per l'horror Halloween Kills di David Gordon Green, che lo definisce "più grande, più cattivo e più folle del precedente" Halloween.

Giovedì 9 toccherà all'attore israeliano Yvan Attal presentare Les choses humaines sulla cultura dello stupro, tratto dall'omonimo libro di Karine Tuil. Nel film la compagna di Attal, Charlotte Gainsbourg, e il loro figlio Ben Attal interpretano i componenti di una famiglia perfetta che dall'oggi al domani viene travolta da uno scandalo, che innesta un’inestricabile macchina mediatico-giudiziaria. Segue il docu-film Viaggio nel crepuscolo di Augusto Contento, che a partire da quattro film di Marco Bellocchio ricostruisce le origini di un declino sociale, culturale e religioso dell'Italia, fatto risalire tra gli Anni 60 e 70.

Il 10 settembre torna sullo schermo Ennio Morricone, stavolta nel ruolo di protagonista, con Ennio. Un ritratto a tutto tondo del musicista più popolare e prolifico del ventesimo secolo, affidato alla sapiente regia di Giuseppe Tornatore. Sempre venerdì verrà proiettato The Last Duel di Ridley Scott, che porta sul campo di battaglia super star del calibro di Matt Damon, Adam Driver e Ben Affleck in un film storico ambientato nella Francia del XIV secolo. Ci sarà anche spazio per DeAndré#DeAndré, un tributo personale del figlio Cristiano all'artista. Chiude la 78° edizione della Mostra del Cinema di Venezia Il bambino nascosto di Roberto Andò, racconto della precaria convivenza tra un solitario maestro di musica, interpretato da Silvio Orlando, e uno scontroso ragazzino di nome Ciro, figlio di un camorrista.

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