Tutti i volti di Luca Marinelli, ritratto di un attore versatile che ci emoziona e sorprende

Di Letizia Rogolino
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Photo credit: Martin Eden
Photo credit: Martin Eden

From ELLE

Lo vedremo a breve nei panni del misterioso Diabolik nel nuovo film dei Manetti Bros. ma Luca Marinelli, classe 1984, ha dimostrato più volte la sua natura di attore versatile, regalando ottime interpretazioni in film indipendenti e autoriali, e in progetti più mainstream.

Dal 4 Marzo è disponibile su Netflix Martin Eden, film diretto da Pietro Marcello che si propone come un adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Jack London. L’attore romano interpreta un giovane marinaio che salva la vita a un rampollo della borghesia industriale che lo invita a casa per sdebitarsi. Lì conosce e si innamora della sorella di quest’ultimo mentre insegue il sogno di diventare scrittore. Questo ruolo gli è valso il Premio Coppa Volpi al Festival di Venezia 2019.

Photo credit: Lo Chiamavano Jeeg Robot
Photo credit: Lo Chiamavano Jeeg Robot

La sua passione per il cinema sembra avere origine fin dall’adolescenza. Studia recitazione all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e i primi ingaggi arrivano con alcuni spettacoli teatrali che gli permettono di farsi le ossa e perfezionare il suo talento recitativo. Il suo debutto sul grande schermo coincide con La Solitudine dei Numeri Primi di Saverio Costanzo che gli richiede da subito un grande impegno, anche fisico, poiché ingrassa fino a pesare 99 kg per vestire i panni del suo personaggio. Tuttavia ne è valsa la pena perché il film viene presentato a Venezia e da lì in poi gli occhi sono puntati su di lui. Riceve varie proposte e lo vediamo in film come L’Ultimo Terrestre di Gipi, Waves, Nina. Fino a Tutti i santi Giorni di Paolo Virzì che gli vale la candidatura come migliore attore ai David di Donatello e segna un po’ una svolta per la sua carriera.

Il suo aspetto e il suo temperamento lo rendono adatto a ruoli diversi, dal ragazzo impacciato e romantico all’ambiguo inquietante e aggressivo. Basti pensare a Il Padre D’Italia e a Non Essere Cattivo, per esempio. Nel primo, diretto da Fabio Mollo, interpreta un ragazzo omosessuale, commesso in un negozio di arredamento, timoroso e dolce, che asseconda il desiderio della sua migliore amica di avere un bambino. Nel secondo, film postumo di Claudio Caligari, è un ragazzo di borgata con la testa semi rasata e un forte accento romano, che lavora come operaio ed è coinvolto in una serie di affari illeciti che mettono in pericolo la sua vita. Fino a una sorta di redenzione.

Il grande pubblico lo ha amato nei panni del folle villain con un look invidiabile di Lo Chiamavano Jeeg Robot, e la sua interpretazione nei panni di Fabrizio De Andrè nel film Principe Libero di Luca Facchini ha colpito la critica.

Photo credit: Netflix
Photo credit: Netflix

Marinelli abita attualmente a Berlino e non ha mai nascosto la sua vocazione internazionale. Infatti lo abbiamo visto da poco al fianco di Charlize Theron nella produzione Netflix The Old Guard, pertanto potrebbe fare un percorso simile a quello di Pierfrancesco Favino o di Alessandro Borghi in un prossimo futuro, alternando il made in Italy a interessanti progetti stranieri di qualità.