Tutto quello che sappiamo (per ora) sul Festival di Cannes 2021: film, ospiti e indiscrezioni

Di Francesca D'Angelo
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Photo credit: Mike Marsland - Getty Images
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Premessa: su tutto quello che leggerete da qui in avanti, l'ultima parola ce l'avrà solo il Covid. E nessun altro. Per quanto infatti Thierry Frémaux, direttore generale del Festival di Cannes 2021, scalpiti per organizzare un'edizione glamour, fighissima e soprattutto in presenza, bisognerà capire che piega prenderà la pandemia. Nel migliore dei casi, dal 6 al 17 luglio saremo tutti a Cannes, a veder anteprime e red carpet a go go. Nella peggiore, tutto l'ambaradam sarà rinviato a ottobre 2021 se non, addirittura, al 2022. Nel frattempo comunque la macchina si è già messa in moto e iniziano a fioccare le prime indiscrezione sul "chi ci sarà e cosa vedremo a Cannes".

Partiamo dalle certezze: il cartellone completo sarà svelato ufficialmente il 27 maggio, durante la solenne conferenza stampa di rito, ma intanto sono stati già resi noti sia il Presidente di Giuria che il film di apertura. Il primo è niente meno che Spike Lee, il secondo il film romantico Annette e chissà che sulla Croisette non arrivino anche i due protagonisti, ossia Marion Cotillard e Adam Driver.

A quanto pare Wes Anderson ha mantenuto fede alla parola data e porterà a Cannes (non a Venezia) l'attesissimo The French Dispatch. Nella lista bisogna però anche aggiungere Nanni Moretti: è data per certa la presenza del suo film Tre piani. Ispirato al romanzo dell'israeliano Eshkol Nevo, il film schiera un cast Cannes-friendly (nel senso che questi attori sono spesso presenti al festival) capitanato da Alba Rohrwacher. Con lei anche Margherita Buy e il bel Riccardo Scamarcio.

Dopodiché entriamo nel meraviglioso mondo delle indiscrezioni. Iniziamo. I ben informati assicurano che Sean Penn sarà in prima linea con il dramma Flag Fly. Occhio che nel cast ci sono pure i due suoi figli Dylan e Hopper... Ma dicevamo. Flag Fly narra la particolarissima routine di un padre di famiglia, truffatore e ladro di banche di professione.

Photo credit: Getty Images
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Stando poi a quanto riportato da Variety, Cannes e Venezia si starebbero contendendo tra loro almeno due film, ossia la nuova fatica di Jane Campion, The power of dog, e il thriller di Paul Schrader, The card counter. La logica è più o meno la seguente: se le date di luglio fossero confermate, i due registi opterebbero per i francesi. Se la pandemia dovesse invece mettersi di mezzo, allora salterebbero sul carro veneziano, senza aspettare ottobre. Quel che è certo è che sarebbe un bel colpo avere a Cannes gli interpreti di The power of dog e The card counter, ossia Benedict Cumberbatch e (la neomamma) Kristen Dunst; Oscar Isaac e Willem Dafoe.

E ancora: si vocifera di un possibile ritorno a Cannes di Antonio Banderas. Dopo averci stregato nel 2019 con Dolor y gloria, sarà protagonista di Official competition, di nuovo al fianco di Penelope Cruz. Il lungo sodalizio con Cannes dovrebbe poi riportare all'ovile anche Tilda Swinton: dopo essere stata la protagonista del film di apertura di Cannes 2019 e averci incantato l'anno scorso alla Mostra del cinema di Venezia, dovrebbe tornare con Memoria dove interpreta una coltivatrice di orchidee in visita a sua sorella malata a Bogotà. Il titolo segna il debutto in lingua inglese del regista tailandese Apichatpong Weerasethakul.

Photo credit: Getty Images
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I francesi starebbero poi corteggiando il due volte premio Oscar Asghar Farhadi per avere il suo ultimo lavoro: A hero. E' stato girato in lingua farsi e sulla trama vige la massima segretezza. Anche lui è una vecchia conoscenza della Croisette (suo il film di apertura nel 2018) quindi è probabile che soccorra i suoi amici e accetti di partecipare.

Infine, ci sarà una bella infornata di star e pellicole locali. I nomi più gettonati (e probabili) sono la sacra triade Juliette Binoche, Sophie Marceau e Catherine Deneuve. La Binoche si calerà nei panni di una donna sedotta e corteggiata da due uomini in Feu mentre Catherine Deneuve è nel cast di De Son Vivant di Emmanuelle Bercot insieme a Benoît Magimel e Cécile de France. La Marceau farà invece probabilmente discutere (no, stavolta i negazionisti non c'entrano...) nel film sull'eutanasia Tout s'est bien passé di Francois Ozon, ispirato all'omonimo libro di Emmanuelle Bernheim.

Non resta da capire cosa ne pensa, di tutto questo, il Covid...