Tutto su ARIETE, la cantante che con 18 anni (e la sua cazzimma) ti colpisce dritto al petto

Di Mary Adorno
·9 minuto per la lettura
Photo credit: ILARIA MAGLIOCCHETTI LOMBI
Photo credit: ILARIA MAGLIOCCHETTI LOMBI

From Cosmopolitan

Nome: ARIETE. Segno zodiacale: Ariete. Anni: 18. Ultima canzone bombetta: 18 anni. Si intitola così il singolo della cantante di Bomba Dischi, aka la stessa label di Calcutta, Franco126 e Clavdio, che, senza troppi fronzoli, arriva dritto al punto e ti toglie tutte quelle parole che erano rimaste lì, sulla punta della lingua, in attesa di trovare il giusto sfogo. Il testo del brano? Suona più o meno così, con la giusta dose di cazzimma, schiettezza e incazzatura, che a loro modo hanno il calore di un abbraccio di chi ti fa sentire capita:

Hai 18 anni e non sai dove aggrapparti
Non sai con chi parlare, non sai di cosa farti
Che ci vogliamo fare (Che ci vogliamo fare)
Mi chiedi venerdì (Mi chiedi venerdì)
Ho 18 anni e non sono come gli altri
Non cerco un'università, ma cerco di calmarmi

Parti da qui, e dai suoi singoli che si sono ritagliati un posto in classifica Spotify (vedi alla voce TATUAGGI), e ti viene subito voglia di sapere tutto su Ariete: da dove viene, cosa ha fatto nella sua vita, cosa fa oggi, come ha fatto a uscire da quelle relazioni tossiche la cui (brutta) storia è finita in qualche modo nella sua musica. Ci siamo fatte raccontare qualcosa direttamente da lei, a cominciare dall'inizio, quello avvenuto sotto la giusta costellazione. Anzi, sotto il segno zodiacale che è diventato anche il suo nome:

"Per me, il nome ARIETE è nato casualmente, non è che creda allo zodiaco, ma sono anche quel tipo di persona che vede una descrizione sull’Ariete e pensa 'Madonna, sono proprio io questa'. Quindi ci vedo un po’ di me: essere determinata, avere un carattere tagliente e forte".

Ariete, la cantante del bedroom pop che ha la musica come sfogo dell'anima

ARIETE si chiama in verità Arianna Del Giaccio, ha 18 anni, viene da Anzio, un piccolo paese in provincia di Roma in cui è cresciuta, dove stanno i suoi genitori e che a breve lascerà per andare a vivere a Roma "Anzio mi sta pure simpatica. Ora però ho preso casa a Roma, in affitto per un paio di anni. Questi giorni delle feste sono gli ultimi giorni da queste parti, e me la godo un po’".

Con la musica ha cominciato già qualche anno fa e nella sua storia c'è anche la partecipazione alle Audition di X Factor, dove si era esibita con la sua chitarra e con un pezzo dei Pinguini Tattici Nucleari, Irene.

Il palcoscenico non era quello giusto per lei, la strada invece sembrava quella perfetta e ci stava già pensando da qualche tempo. Ha cominciato a suonare la chitarra all'età di 8 anni, il pianoforte a pochi anni di distanza, la scrittura è partita subito dopo "A 15 anni dici ai tuoi genitori che vuoi fare musica, ma loro ti guardano come per dire 'No, dai, fai il liceo e poi l’università'. Non mi hanno detto 'Cambia!', perché le persone non si possono cambiare. Con il tempo hanno capito che mi trovo bene così, e questo è quello che voglio fare".

La scuola in questo ultimo anno, però, l'ha cambiata: prima faceva il Liceo Classico, adesso è a un istituto privato "Con la scuola va bene, è una privata ed è l’ultimo anno. Poi ho finito".

Lo switch lo ha fatto per dedicarsi davvero a quello che le interessava e ha dato l'accelerata a partire da maggio 2020, quando è uscito il suo EP d'esordio, Spazio. A anticiparlo erano stati due singoli, Amianto e Riposa in Pace, con Drast degli Psicologi, aka il duo di cuccioletti di drago di Bomba Dischi da tenere sotto il radar. Ai tempi, a proposito del suo lavoro, la cantante aveva scritto su Instagram: "Spazio è un disco nato spontaneamente e con il bisogno di creare qualcosa. È l'insieme di 6 pezzi che parlano di me, delle mie esperienze e di ciò che ho vissuto dai 13 anni a questa parte; il nome è dovuto a un bisogno che ho sempre avuto, quello appunto di "avere spazio" in tante situazioni che non sentivo mie, e che sono riuscita a ottenere solo con questo progetto e con la musica. Nonostante le circostanze, ho pensato che fosse giusto che questo EP uscisse così, di pancia, senza starci a pensare troppo sopra; "Spazio" è una parte di me, ciò che ho sempre vissuto, ascoltarlo equivale a mettersi nei miei panni, sperando che possano star bene anche a tanti altri".

Ancora prima, a agosto 2019, era uscito il brano Quel bar che in poco tempo, dal nulla praticamente, aveva registrato più di 10 mila visualizzazioni su Youtube in pochissimo tempo. A dicembre 2019 nell'etere musicale era stato lanciato 01/12.

Infine, per ripercorrere la sua storia quanto più completa possibile, si arriva all'ultimo step. ARIETE il 4 dicembre ha pubblicato il suo nuovo EP, 18 anni, la cui tracklist è un viaggio nel suo mondo. È stato anticipato da due canzoni, l’acustica e struggente Venerdì, e la title track, che lei ha descritto così: “È una canzone generazionale che parla di me e di quanto sia difficile essere giovani delle volte. Mi sono sempre sentita diversa, tutti intorno a me si realizzavano come volevano le loro famiglie e poi c'ero io, un po' fuori dal mondo, con la voglia di dire e fare qualcosa di più. L'obiettivo con questa canzone era di parlare di tutti coloro che si sentono come me, perché tante volte è anche bello avere 18 anni e sbagliare.”

ARIETE, la capacità di raccontare tutto senza troppi filtri, compreso le storie tossiche da cui si deve uscire

Il genere di ARIETE è stato definito fin dall'inizio come Bedroom Pop, per significare quella capacità di creare atmosfere intime, che abbandonano ogni tipo di filtro e che lavorano su sensazioni immediate e spontanee. È un modo di comunicare che fa parte del suo DNA e che le permette di raccontarsi senza badare troppo alle reazioni possibili. Te ne accorgi subito quando ci parli, si fa poche menate e lo fa pure quando accenna alle sue relazioni d'amore, che poi sono quelle che finiscono dentro alle sue canzoni. Hai un po' la sensazione che per ARIETE si tratti sempre di un'urgenza di comunicazione potente e difficile da imbrigliare. Mica la blocchi, quando arriva-arriva, un po' come il Natale. Sulle storie d'amore, infatti, ci ha detto così:

"Parlo al femminile nelle mie canzoni: mi piacciono le ragazze. Io canto di me e non voglio cambiare la realtà. Il mio progetto è nato con trasparenza e morirà così, se mai dovrà morire. Questa sono io, se tu mi ascolti e ti sta bene che mi piaccia una certa roba, daje, continuami ad ascoltare. Se non ti sta bene, puoi dedicarti ad altri artisti".

Non è sempre facile trovare artiste che parlano liberamente del loro orientamento. Anzi, dal punto di vista femminile, qui a Cosmo, ci eravamo accorte che nello showbiz italiano sono poche le lesbiche dichiarate e che potrebbero essere un punto di svolta per chi fa fatica a dichiararsi. Quando le abbiamo chiesto cosa ne pensasse, ARIETE è andata dritta, come al solito:

"Dirlo non è una cosa che soffro, ma ogni persona è diversa. Capisco anche la scelta di altri artisti che preferiscono non parlarne e non aprire l’argomento".

Per il resto, ti dice senza troppi scrupoli, che per lei le relazioni non sono sempre state in bonaccia. Qualche onda tossica l'ha dovuta surfare anche lei, fino a uscirne:

"Se me lo avessi chiesto 3 anni fa probabilmente ti avrei detto 'Non lo so, sto ancora cercando di uscirne'. Poi quando ne sono uscita - e ne ho avuto forse più di una storia tossica -, mi sono resa conto che ne devi uscire per forza. Non c ‘è un modo per farlo. Devi semplicemente metterti faccia a faccia con la persona che hai davanti e dirle 'Ehi, zi’, qui non ci facciamo bene’. Una relazione dovrebbe farti stare bene, non dovrebbe darti ansia, paura, tensione. Quando sei dentro una storia tossica, c'è quel circolo vizioso in cui entrambi sapete che non può andare, ma te la fai andare bene uguale, per non si sa bene quale motivo".

Forse da qui (e dalla voglia di stare bene), sono nati i versi di Venerdì, uno dei singoli estratti da 18 anni che ti butta in quell'universo d'amore in cui non sai da che parte prendere le cose. E se prenderle, in qualsiasi modo arrivino, sia la scelta giusta.

Ho sentito una storia
Che diceva che se pretendi troppo resti sola
Io non voglio mai un cazzo, solo stare bene un'ora
O toccarti per sempre insieme sotto le lenzuola
Anche se poco dopo litighiamo a squarciagola

ARIETE, i suoi luoghi del cuore e il suo futuro

Per chiudere, a lei, che nell'hinterland di Roma e a Roma si muove, abbiamo chiesto quali siano i suoi luoghi dell'anima. Sarà perché siamo influenzati da tutti quegli artisti dell'accolita della zona, vedi Calcutta o Franco126, che tra Frosinone e le famose scale della Scalea del Tamburino, hanno una geografia del cuore tutta speciale:

"Indubbiamente, in provincia di Roma, un luogo che amo è Nettuno. C’è il lungomare, c’è una parte di scogli dove andavo sempre con i miei migliori amici. A Roma c’è un bar al Flaminio, vicino alla metro, dove sono stata spesso negli ultimi anni della mia vita. Poi c’è una casa abbandonata qui ad Anzio in cui, ogni volta in cui sono andata, sono successe un bel po’ di cose interessanti".

Nel suo futuro? Un certo fatalismo, e una casa con i boxer:

"Se ci arriveremo, mi rivedo in una casa tutta mia, con una persona che amo, con un cane, perché sto in fissa con i boxer. La casa magari me la sono comprata con la musica, che sarebbe anche bello. Felice, a prescindere da come andranno le cose. Comunque i boxer, sto davvero in fissa con i boxer".

Per il resto, e per il 2021, ci sentiamo di allinearci ad ARIETE, con i giusti gesti che fanno quasi scaramanzia e in bocca al lupo.

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