Tutto sullo storico lancio di SpaceX di domani, e come seguirlo in diretta

Di Simone Cosimi
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Photo credit: Pool - Getty Images
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From Esquire

Tutto pronto per la prima missione Crew Dragon. Quella dello scorso maggio, Demo-2, è stata tecnicamente una “prova generale”. SpaceX Crew-1, invece, entrerà nel vivo del programma animato dal gruppo di Elon Musk (e non solo) insieme alla Nasa. Cioè il Commercial Crew Program in cui è per ora coinvolta anche Boeing con la sua Cst-100 Starliner.

A bordo della capsula di seconda generazione battezzata Resilience (primo mezzo certificato Nasa per il trasporto di persone dai tempi dello Space Shuttle, quarant’anni fa) e spinta dal solito razzo Falcon 9 si imbarcheranno infatti quattro astronauti (in quarantena, come protocollo vuole anche da ben prima del coronavirus, dalla fine del mese scorso): il comandate Michael Hopkins, il pilota Victor Glover e la specialista di missione Shannon Walker della Nasa, oltre allo specialista di missione Soichi Noguchi della Jaxa, l’agenzia spaziale giapponese. Il decollo è in programma per le 7:49 PM EST del 14 novembre, quando in Italia saranno le 00:49 di domenica 15 novembre.

Photo credit: Nasa
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Prima missione operativa di lunga durata, dunque, la cui programmazione rimane come sempre appesa in caso di problemi dell’ultimo secondo o condizioni meteo avverse, che porterà l’equipaggio dalla rampa 39A del Kennedy Space Center di Cape Canaveral, in Florida, alla Stazione spaziale internazionale. D’altronde era stata inizialmente programmata per il 31 ottobre e poi spostata per un problema ai motori del Falcon, col decollo annullato a soli due secondi dalla partenza. La diretta si potrà seguire collegandosi qui a partire da poco più di un’ora prima del decollo.

Un percorso lungo anni per il quale la missione dello scorso maggio con Doug Hurley e Bob Behnken è stata solo un (ottimo) antipasto. Storico, perché si trattava del primo decollo di astronauti americani da suolo statunitense dopo nove anni, e importante anche per lo sviluppo e la sicurezza: dai loro rapporti dei quasi 64 giorni la Nasa ha per esempio scoperto alcune anomalie della capsula in particolare nella fase di rientro, fra cui un’erosione più marcata dello scudo termico della sezione maggiore e un certo ritardo nell’apertura dei paracadute.

Photo credit: Nasa
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"Sono estremamente orgoglioso di dire che stiamo ritornando ad effettuare lanci regolari con equipaggio umano dal suolo americano con razzi americani", ha spiegato l'amministratore della Nasa Jim Bridenstine, da sempre alfiere della sinergia fra l’agenzia spaziale e i colossi privati, una strategia che sembra per ora dargli ragione e che ha imposto anche per il programma lunare Artemide. Resilience impiegherà meno di un quarto d’ora per raggiungere l’orbita terrestre – non prima di aver sganciato il primo stadio riutilizzabile del Falcon 9 che finirà la sua corsa sulla chiatta curiosamente battezzata "Just Read the Instructions" – e una traversata di otto ore e mezza prima di attraccare alle 10,15 ora italiana al modulo Harmony della Iss, dove il quartetto si unirà all’equipaggio della Expedition 64 (dove si trova la statunitense Kathleen Rubins, il comandante Sergej Ryžikov e l’ingegnere di volo Sergej Kud’-Sverčkov) e si tratterranno per 180 giorni. Per la prima volta lassù saranno in sette nello stesso momento.

Si torna insomma in orbita, e sulla Iss – la cui vita potrebbe essere estesa oltre il 2024, dipenderà dalle decisioni del neopresidente Usa Joe Biden – spendendo molto meno rispetto ai passaggi pagati carissimi sulla russa Soyuz come accaduto almeno una settantina di volte dal 2006 con tariffe dai 39 ai 90 milioni di dollari per un conto totale di quasi 4 miliardi di dollari.