Ue-Novovax, 'negoziato per vaccino'

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I negoziati tra la Commissione Europea e la compagnia statunitense Novavax per concludere un contratto di acquisto del vaccino anti-Covid Nvx-CoV2373 "sono in corso" e un aggiornamento verrà fornito "quando avremo concluso un contratto". Lo ha riferito il portavoce della Commissione Europea per la Salute Stefan de Keersmaecker, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. La Commissione ha concluso i colloqui esplorativi con Novavax il 17 dicembre 2020, con l'intenzione di concludere un contratto di acquisto di 100 milioni di dosi del vaccino Nvx-CoV2373, che è basato sull'uso di proteine (una tecnologia diversa rispetto ai sieri a m-Rna di Pfizer/BioNTech, Moderna e CureVac, e a quelli che usano come vettore degli adenovirus, come AstraZeneca e J& J), con l'opzione per ulteriori 100 mln.

Da allora, però, sono passati 4 mesi e ancora non è stato firmato il contratto per fornire all'Ue quello che sarebbe il sesto vaccino, dopo Pfizer/BioNTech, Moderna, AstraZeneca e J& J, già approvati dall'Ema, e probabilmente dopo CureVac, che dovrebbe essere il prossimo in arrivo.

Finora l'Ue ha concluso contratti con Pfizer/BioNTech, primo fornitore dell'Ue, definita dalla Commissione la "spina dorsale" delle vaccinazioni in Europa, AstraZeneca, che ha largamente fallito gli obiettivi di consegna fissati negli accordi con l'Ue, Moderna e J&J. Tutti e quattro i vaccini sono stati autorizzati dall'Ema e dalla Commissione. Contratti di acquisto anticipato sono stati siglati dall'Ue, per conto degli Stati membri, anche con Sanofi/Gsk e CureVac, i cui vaccini non sono ancora stati autorizzati nell'Ue (quello di CureVac è in rolling review e potrebbe essere autorizzato entro l'estate; quello di Sanofi non si sa).