Ue, Stati gestiscono vaccini e date scadenza

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La Commissione Europea non sa quante dosi di vaccini anti-Covid siano arrivate a scadenza nell'Ue, e in Italia, prima di essere inoculate, perché sono gli Stati membri che "gestiscono" i lotti che acquistano dalle case farmaceutiche. Lo ha spiegato oggi a Bruxelles, durante il briefing quotidiano, il portavoce per la Salute Stefan de Keersmaecker.

Interrogato circa le indiscrezioni di stampa circolate in Italia, secondo le quali diverse Regioni disporrebbero di partite in sovrappiù di vaccini AstraZeneca e Janssen, che rischierebbero di scadere per carenza di domanda, quando in teoria potrebbero salvare vite se venissero inviate in altri Paesi, de Keersmaecker ha detto che la Commissione non dispone di "dati specifici".

Ma, ha ricordato, "l'Ema ha sottolineato che tutti i vaccini che fanno parte del nostro portafoglio e che sono stati approvati sono sicuri ed efficaci. I benefici superano nettamente i rischi, quindi sono vaccini molto validi, che ci aiutano a combattere la Covid-19 e il coronavirus Sars-CoV-2".

"Non appena vengono acquistate le dosi - ha continuato de Keersmaecker - spetta agli Stati membri occuparsene: sono loro proprietà ed è loro responsabilità gestirli e iniettarli nei cittadini il prima possibile, anche per raggiungere l'obiettivo di avere il 70% della popolazione adulta vaccinata, che è molto importante".

"Naturalmente - ha aggiunto - gli Stati membri hanno la possibilità, se vogliono, di contattare altri Stati membri e di concordare degli scambi: è una cosa che è sempre possibile e può essere discussa nelle diverse sedi competenti, come il comitato direttivo sulla sicurezza sanitaria, dove seguiamo lo stato delle campagne vaccinali".

La Commissione, che si occupa di negoziare per conto degli Stati membri i contratti quadro con le case farmaceutiche, ma non effettua materialmente gli acquisti, non sa quindi quante dosi siano scadute nell'Ue prima di essere iniettate: "Le consegne - ha risposto il portavoce - avvengono sulla base di ordinativi, che vengono gestite in via bilaterale tra le compagnie e gli Stati. E' lo Stato membro che gestisce le dosi, quindi è il più adatto a dare informazioni riguardanti le date di scadenza dei vaccini".

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