In un angolo nascosto di Venezia c'è una vigna (e una mostra) che non puoi non

·2 minuto per la lettura
Photo credit: courtesy photo
Photo credit: courtesy photo

Si dà il caso che la più antica vigna di Venezia, nonché la meno nota, sia custodita - e mai termine è stato così sensato - in uno dei tre chiostri del complesso di San Francesco della Vigna. Stiamo parlando di un vigneto urbano risalente a (almeno) 800 anni fa, tesoro tra i tesori della chiesa con facciata palladiana situata in Campo San Francesco della Vigna, nel sestiere di Castello; un edificio unico che ospita il convento dei Frati Minori, l’Istituto di studi ecumenici e la Biblioteca, il cui patrimonio librario consiste in un fondo antico composto da circa 30 mila volumi e di un fondo moderno di circa 80 mila opere. Insomma, una perla nascosta di Venezia che merita oggi di essere (ri)scoperta perché cornice - tra l'altro, e solo fino al 4 luglio - di Off the Skins, una mostra curata da Current e realizzata in collaborazione con i giovani studenti dell’Istituto Europeo di Design (IED) di Venezia e celebrativa del sessantesimo anniversario del Pinot Grigio Santa Margherita.

Non è un caso che il Pinot Grigio Santa Margherita abbia scelto il primo chiostro del convento veneziano per raccontare la sua storia di successo in chiave contemporanea. Dal 2019 infatti, la vigna viene curata dagli agronomi di Santa Margherita, che hanno sostituito le vecchie viti di Teroldego - con cui i Frati Minori producevano circa 2000 bottiglie l'anno -con Glera e Malvasia cuore e anima di un vino che ancora non conosciamo.

Photo credit: Nicolo Miana
Photo credit: Nicolo Miana

Ma veniamo alla mostra dedicata ai primi 60 anni del Pinot Grigio Santa Margherita. Off the Skins ripercorre la storia del vino icona nel mondo attraverso sei decadi raccontate da una serie di installazioni multisensoriali, parte delle quali verranno riprodotte sulle etichette della limited edition anniversario di Pinot Grigio Santa Margherita. E se non bastasse la location da sogno, a rendere la visita ancora più suggestiva ci pensa una composizione musicale creata ad hoc per l'evento dalla sound artist Yilin Zhu per accompagnare il visitatore rendendo la visita indimenticabile, e ispirata ai suoni della fermentazione, della lavorazione, dell’imbottigliamento e quello appena percettibile del vino versato nel bicchiere.

Photo credit: courtesy photo
Photo credit: courtesy photo

Perché Off the Skins? La temporary exhibition di Santa Margherita nei chiostri di San Francesco della Vigna a Venezia riprende con il suo nome la rivoluzionaria tecnica di vinificazione “in bianco” che permise al Conte Gaetano Marzotto e al suo team di enologi di trasformare un’uva dalla buccia ramata in un vino bianco brillante, elegante e intenso, unico nel suo genere, che fece il suo debutto sul mercato nel 1961, esattamente sessant’anni fa.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli