Un dialogo aperto ad arti, linguaggi e progetti: East Side Of The Cloud di Aaron è un capolavoro

Di Simona Marani
·3 minuto per la lettura
Photo credit: East side of the cloud - Rebirth © AARON, courtesy of the author/ CORRIDOR ÉLÉPHANT
Photo credit: East side of the cloud - Rebirth © AARON, courtesy of the author/ CORRIDOR ÉLÉPHANT

I tempi spingono ad abbracciare il cambiamento, insieme al risveglio di corpi, coscienze, consapevolezze e trasformazioni. Scaldati dal sole delle primavere e dal tepore dell’intimità, anche gli abbracci mancati del corpo, danzano per accogliere metamorfosi, mentre l’eterno fiorire sutura gli squarci dell’anima e le fratture dell’esistenza, con la mistica di performance provocatorie come il butoh (Butō, 舞踏). Selvagge, spirituali, sensuali, perturbanti e catartiche, come la natura del 'passo di danza' del termine letterale, arrivato dal Giappone con la ribellione del corpo decisa a comunicare con l’inconscio, scombussolando ogni distinzione e distanza, a partire da quella di genere, o tra Oriente e Occidente.

L’essenza stessa della costante trasformazione, messa in scena con un dialogo aperto ad arti, linguaggi e progetti, come East Side Of The Cloud di Aaron. Fotografie, performance e un libro pubblicato da Corridor Éléphant, per riaprire vecchie ferite e curare traumi antichi, guardando da altre prospettive quello che non è visibile. Danzando con un continente sconosciuto, la luce che una nuvola nasconde solo per un po’ e la spiritualità di un corpo di danza trasfigurato dal femminile, per tornare all’origine e alla sacralità di tutto. Un livello 'spirituale' toccato da guru del butoh come Tatsumi Hijikata, danzando fino a 95 anni (e vivremo fino a 103). Dal fotografo che usa la sua più grande passione per curare i traumi più profondi e, nell'intervista condivisa su KissKissBankBank per il finanziamento partecipativo del progetto editoriale, afferma "penso che Dio sia una donna ... o che il femminile sia sacro. Come preferisci".

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Il medico in pensione di Cormeilles-en-Parisis, arrivato in Francia da bambino, lasciando il calore, i profumi e parte della sua famiglia in Marocco, insieme alla memoria più traumatica sepolta nella sua infanzia, si ispira alla pratica del butoh per riaprire vecchie ferite da curare. East Side Of The Cloud muove del movimento convulso delle emozioni, liberate dalla danza di corpi spogliati di vesti, chiome, tratti distintivi, regole e freni. Corpi dipinti di bianco, con il trucco usato come materia del rituale di trasformazione per ricondurre la forma e il movimento allo stato originario. Un guscio candido, spezzato dalle trasformazioni della danza per liberare energia, metamorfosi,rinascita. La materia più fertile e generatrice del femminile, che anima la cerimonia delle origini, alchemica e spirituale, per destare il desiderio disperato di vita e la conoscenza di sé. Il progetto danza con la natura più femminile e spirituale, per recuperare il contatto con la nostra sacra casa, insieme alla poetica di nuovi modi di essere e definirsi.



East Side Of The Cloud lavora sul corpo femminile per recuperane l’infinito, anche nel montaggio video del progetto già apprezzato e premiato, arricchito dal tono caldo e angelico del controtenore superstar polacco Jakub Józef Orliński, sulle note e i tormenti barocchi del Mea tormenta, properate! (dal Sanctus Petrus et Sancta Maria Magdalena di Hasse), eseguita dalla modernità degli strumenti d’epoca della giovane orchestra Il Pomo D’Oro. Una struttura dinamica che il progetto editoriale mantiene, in linea con quella associativa di CORRIDOR ÉLÉPHANT, autogestita a finanziamento partecipativo (crowdfunding), per curare con cura e passione, la stampa delle opere di valore di talenti ignorati da tendenze, crisi e mancanze di coraggio dell’editoria classica.

How to: Aaron. East Side Of The Cloud, pubblicato da Corridor Eléphant a febbraio 2021, su carta semi-opaca 170 gsm, in edizione limitata, numerata, firmata dall'autore e certificata da un sigillo a freddo. Formato taccuino (15x21 cm), 78 pagine. 48 fotografie. www.corridorelephantgallery.com/aaron

Photo credit: © AARON, courtesy of the author/ CORRIDOR ÉLÉPHANT
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