Un documentario racconterà i meravigliosi anni Ottanta della moda italiana a Milano

Di Redazione
·1 minuto per la lettura
Photo credit: Dave M. Benett - Getty Images
Photo credit: Dave M. Benett - Getty Images

From Harper's BAZAAR

Versace, Valentino, Ferrè, Krizia, Armani. Sono questi solo alcuni dei nomi gloriosi che negli anni Ottanta hanno reso Milano l’epicentro della moda e del lusso. Lo sa bene, Alan Friedman che assistette al fermento in prima persona quando tra il 1983 e il 1989 si trovava a lavorare come corrispondente estero per il Finanicial Times, di stanza proprio nella città meneghina. L’estasi, l’innovazione, il lusso di quel periodo diventeranno ora, grazie al contributo del giornalista come sceneggiatore e produttore, un approfondito documentario dal titolo Milano in uscita in data da definirsi nel 2021. A dirigere la pellicola John Maggio, regista pluri premiato per i suoi documentari.

Photo credit: Pool ARNAL/PAT - Getty Images
Photo credit: Pool ARNAL/PAT - Getty Images

Le riprese sono iniziate lo scorso ottobre, riporta Tatler, e nonostante le difficoltà dovute all’attuale emergenza sanitaria sembrerebbero procedere senza intoppi. La storia narrata prenderà le mosse dagli anni Settanta per raccontare come nacque il fermento milanese e per svelare i retroscena delle carriere degli stilisti che ancora oggi vengono riconosciuti tra i più grandi della storia. Friedman ha raccontato che è stata proprio la nostalgia di quei meravigliosi anni ad averlo spinto ad affrontare in maniera oggettiva e realistica il processo creativo ed economico dietro al fenomeno, per svelare come è nato il prêt-à-porter milanese.

Photo credit: Images Press - Getty Images
Photo credit: Images Press - Getty Images

Presumibilmente, spiega WWD, stilisti come Giorgio Armani e Rosita Missoni potrebbero essere tra i personaggi intervistati e apparire in prima persona, insieme a discendenti, collaboratori, top model e celebrities, legati ai protagonisti della rivoluzione milanese. Il documentario, girato per la maggior parte proprio nel capoluogo lombardo, includerà anche scene ambientate a New York e Los Angeles. Voci di corridoio sostengono che sarà Netflix ad accaparrarsi la produzione. Non ci resta che aspettare.

Photo credit: Vittoriano Rastelli - Getty Images
Photo credit: Vittoriano Rastelli - Getty Images