Un nuovo campus universitario a Milano riporterà in vita l'area ex Expo?

Di Alessia Musillo
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Photo credit: CRA Graphic Team: Gary di Silvio, Pasquale Milieri, Gianluca Zimbardi
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Ogni volta che un milanese passa con il treno davanti a MIND (Milano Innovation District) pensa: "Qui, nel 2015, c'era l'Expo". Tuttavia, dopo l'Expo, nonostante in nome anglofono all'avanguardia, l'area è stata lentamente dimenticata. Oggi, la notizia: Carlo Ratti Associati e il gruppo immobiliare australiano Lendlease realizzeranno una nuova sede del campus dell'Università degli Studi di Milano, che trasferirà alcune delle sue facoltà nel quartiere oltre le colonne d'Ercole del Cimitero Maggiore. Lo studio internazionale di architettura e design e il colosso del real estate hanno vinto un concorso che vuole trasformare MIND in un parco di innovazione - del resto, la capacità di "innovarsi" fa parte pure del suo nome -, che si estenderà su una superficie di 1 milione di metri quadrati. Il nastro rosso verrà tagliato nel 2025, anno in cui se ne prevede l'inaugurazione.

Photo credit: CRA Graphic Team: Gary di Silvio, Pasquale Milieri, Gianluca Zimbardi
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Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con l'architetto Italo Rota e si realizza intorno a una rete di cortili verdi, una serie di percorsi pedonali fluidi e continui a diverse altezze (i cosiddetti, common ground) e cinque edifici in mattoni. Una grande piazza centrale con un laghetto adiacente sarà pensata per essere il luogo della socialità e della condivisione del tempo e dello spazio. Un po' per omaggiare un simbolo nel cuore di Milano, un po' per celebrare la mano e la mente del Filarete il nuovo campus universitario si ispira alla Ca' Granda, l'edificio in mattoni rossi risalente al XV secolo, oggi sede delle facoltà umanistiche più frequentate della città: filosofia, storia, lettere, giurisprudenza. Fra i chiostri rinascimentali e la facciata iconica ad archi, l'Università Statale di Milano è uno degli edifici più belli da visitare nel centro città meneghina.

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"Il nostro 'Campus 2.0' elabora il pensiero di Filarete di quasi 500 anni fa per creare un terreno di prova che favorisca l'interazione tra comunità diverse. L'utopia di Filarete è spesso visualizzata con la forma a stella a otto punte di Sforzinda, la sua città ideale. Tuttavia, se si ingrandisce e si guarda più da vicino il disegno, si possono apprezzare altre caratteristiche interessanti", dice l'architetto Italo Rota, consulente creativo del progetto. "Filarete ha pensato che l'architettura dovesse puntare sulla durabilità, sulla semplicità e sulla raffinatezza tecnica a costi contenuti. Voleva che i suoi edifici diventassero lo sfondo di un nuovo umanesimo, sfumando i confini tra spazi privati e pubblici. Nel nuovo Campus di Milano, ci sforziamo di realizzare l'utopia di Filarete, proprio nel luogo dove sei anni fa milioni di persone provenienti da tutto il mondo si sono incontrate per l'Esposizione Universale", ha dichiarato lo studio Carlo Ratti Associati.

Photo credit: CRA Graphic Team: Gary di Silvio, Pasquale Milieri, Gianluca Zimbardi
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Questa nuova sede dell'Università Statale di Milano vuole presentarsi come "un arazzo tridimensionale" e cioè aggiungere un tocco ultra-moderno all'esperienza dello studio. Vuole anche ridare una dimensionalità a uno spazio immenso, chiacchieratissimo dai milanesi, che aspetta di tornare a respirare.