Un tizio ha 270 milioni in bitcoin in una pennetta, ma non riesce a ricordarsi la password

Di Redazione
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Photo credit: Vince Talotta - Getty Images
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From Esquire

Tutti hanno quell'amico che usa la stessa password per tutti gli accessi digitali che riguardano la sua vita (oppure quell'amico in realtà siete voi). La stessa password per banca, email, Instagram, newsletter di meme scemi, iscrizione a un sito di acquari e così via per tutto. Quell'amico è un po' pigro e un po' sempliciotto potreste pensare. Ora invece vi racconto una storia che vi farà cambiare idea.

Stefan Thomas è un programmatore tedesco che vive a San Francisco. Dieci anni fa ha fatto un video molto semplice in cui spiegava cos'erano le criptovalute e in compenso gli hanno regalato 7.002 bitcoin. All'epoca i bitcoin non valevano nulla e Stephan li ha registrati in una Iron Key, una sorta di portafoglio digitali. Per essere chiari: in una super pennetta in cui metti una password. Questa password lui l'ha scritta su un pezzo di carta (primo errore grave) e ovviamente l'ha persa. Magari dopo per 5 anni l'ha tenuta con un post-it sul forno a microonde, magari per 8 anni era sul frigo con una calamita. Nessuno sa dov'è e a nessuno è importato più di tanto, fino a quando quei bitcoin sono arrivati a valere 240 milioni di dollari.

Ora voi penserete: ok sì è grave, però mettiti tutto il giorno a provare per una settimana, fatti venire in mente tutte le password che avresti potuto usare, prima o poi ci arrivi. Ovviamente non è così semplice. Queste pennette ti permettono 10 tentativi e poi, all'ultimo errore, sarà impossibile accedere al contenuto. Per sempre.

Stephan si è già pentito di aver frequentato le criptovalute e al New York Times ha detto: "Il motivo per cui abbiamo banche è che non vogliamo occuparci di tutte quelle cose che fanno le banche".

Molte persone si sono offerte di aiutarlo, tra cui Alex Stamos, l'ex capo della sicurezza di Facebook, che per ricompensa vuole il 10 % del contenuto.

Quella che sembra una storia folle in realtà capita molto più spesso di quanto possiate pensare. Attualmente, secondo la società di dati di criptovaluta Chainanalysis, circa 140 miliardi di dollari in bitcoin vengono persi o lasciati in portafogli a cui non è possibile accedere. Nel 2013, un uomo gallese ha setacciato disperatamente una discarica dopo aver gettato via il suo disco rigido in cui aveva 7.500 bitcoin. Oggi sarebbero valutate 250 milioni di sterline.

Morale della storia: non buttate mai i post-it misteriosi che avete messo sul frigo, anche se non sapete più cosa sono, potranno tornarvi utili un giorno o l'altro.