Una bambola gonfiabile che ritrae Donald Trump finirà nella collezione del Museum of London

Di Stefania Carini
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Photo credit: SOPA Images - Getty Images
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From Harper's BAZAAR

Donald Trump finirà in un museo. Ovvio che la Storia parlerà sempre di lui, ma anche in questo caso l'ex presidente si distingue da tutti gli altri. È notizia di questi giorni che il Museum of London riceverà come donazione, da parte degli attivisti che nel 2018 protestarono contro l'arrivo di The Donald in Gran Bretagna, un cimelio particolare: il grande pallone a forma di baby Trump che in quel giorno di luglio sovrastava la folla a Londra. In un articolo del Guardian, Kirsty Major sostiene che questa iniziativa potrebbe finire per farci credere che la lotta contro Trump, intesa come lotta contro certo populismo di destra e di estrema destra, sia del tutto vinta, tanto ormai è “un pezzo da museo”. E così non è. E allora il pallone a forma di baby Trump deve essere usato per tenere sempre viva l'attenzione.

Trump entra in un museo come artefatto che racconta l'opposizione alla sua presidenza. In effetti il pallone baby Trump è un pezzo di arte contemporanea ma del tutto legato al mondo creativo delle protesta. Come accaduto per Sessantotto e per altri movimenti, tutta la creatività messa in piazza contro l'ex presidente probabilmente meriterebbe un museo a parte.

Photo credit: TF-Images - Getty Images
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Nel 2014 il V&A organizzò una mostra dal titolo perfetto: Disobedient Objects. Il più affascinante museo di Londra dedicava un'esposizione a tutti quegli oggetti che avevano mostrato, dimostrato, incorporato il seme delle protesta. Esaminava così il ruolo potente degli oggetti nei movimenti per il cambiamento sociale. L'attivismo politico infatti, spiegavano i curatori, possiede una ricchezza di ingegno progettuale e di creatività collettiva che sfida le definizioni standard di arte e design. L'esposizione si concentrava sul periodo che andava dalla fine degli anni Settanta ad oggi, e comprendeva striscioni innovativi, soldi deturpati, nuovi modi di creare barricate, videogiochi politici, biciclette attiviste...Insomma, il pallone baby Trump non è il primo né l'ultimo degli oggetti disobbedienti con cui un politico si è dovuto confrontare.

Photo credit: Bettmann - Getty Images
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Se guardiamo però la storia dei presidenti americani, ci sono altri pezzi incredibili finiti in un museo. Il Boeing 707 – conosciuto anche come SAM 27000 – che fu l'Air Force di Nixon, Ford, Carter, Reagan, Bush, Clinton e Bush Jr. è conservato infatti alla Reagan Foundation. Cimeli che sanno di reliquie, e ben più spaventosi, sono invece quelli conservati al Museo Nazionale della Salute e della Scienza: il proiettile che ha ucciso Lincoln e parte della sua calotta cranica e dei suoi capelli.

Mai esposti invece due vestiti diversi eppure emblematici. Il primo è il tailleur rosa di Chanel che Jackie Kennedy indossava a Dallas, e poi riposto dalla di lei madre in una scatola. Sporco del sangue di JFK, non fu mai lavato. Il vestito che “incarnava la perdita d'innocenza di una nazione” è conservato al National Archives, in una location segreta. Potrà essere esposto solo a partire dal 2103, secondo il volere dell'ultima figlia di JFK e Jackie, Caroline. Solo allora i discendenti della famiglia decideranno cosa fare di questo “pezzo invisibile” della Storia americana.

Photo credit: Getty Images - Getty Images
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E poi c'è il vestito blu di Monica Lewinky, ben altra prova storica, anzi prima processuale. Già nel 1999 Ken Ringle sul Washington Post sosteneva – con un po' di ironia, ma forse nemmeno tanta - che quello fosse un vero pezzo da museo, che dovesse finire al Museum of American History, perché era più emblematico di altri cimeli di quel luogo, tipo il giubotto di Fonzie. Nel 2015 Erotic Heritage Museum di Las Vegas avrebbe offerto alla Lewinsky molti molti soldi per il vestito. La curatrice del museo voleva infatti usarlo in un percorso che esaminava “le relazioni private delle persone al potere, le dinamiche di genere e politiche”. Nobile intento, tanta pubblicità, tanti soldi, ma non se ne fece nulla. Chissà se e quando questo vestito finirà mai in un museo.