Una casa australiana rinasce e diventa un nido dedicato ai legami che sono per sempre

Di Elisa Zagaria
·2 minuto per la lettura
Photo credit: Jack Lovel
Photo credit: Jack Lovel

From ELLE Decor

Casa è spesso, se non sempre, sinonimo di famiglia, nido dal quale ci si distanzia per diventare adulti, ma in cui non si smette mai di fare ritorno. È dedicato ai legami che non si possono spezzare, questo progetto ribattezzato Marine e situato nella città portuale di Fremantle, nei pressi di Perth, Australia.

Photo credit: Jack Lovel
Photo credit: Jack Lovel

Qui infatti risiede una coppia di genitori i cui tre figli sono ormai grandi, disseminati in giro per il mondo, ma non per questo dimentichi delle loro radici. Quando vengono in visita i ragazzi, la casa si spalanca per accoglierli, come se non fossero mai andati via. A rendere possibile questo ricongiungimento, in uno spazio che concede a ognuno la propria indipendenza incoraggiando al contempo l’incontro, è l’estensione firmata dall’architetto locale David Barr, che ha preso il cottage in mattoni in cui la famiglia custodisce le proprie memorie e lo ha arricchito di un’appendice posteriore, su due livelli.

Photo credit: Jack Lovel
Photo credit: Jack Lovel
Photo credit: Jack Lovel
Photo credit: Jack Lovel

È questo il posto in cui i genitori si rifugiano quando la casa si riempie, cedendo ai figli lo spazio restante. Il design riflette lo stile di vita degli abitanti: semplice e caloroso. Dai materiali tattili alle linee morbide dei volumi, fino agli squarci che li attraversano, affiora l’immagine di un mondo rilassato e gioioso, che insegue la luce e la carezza del paesaggio intorno, impregnato del profumo dell’oceano.

Photo credit: Jack Lovel
Photo credit: Jack Lovel

L’estensione si aggiunge a una struttura tradizionale, in cui le varie stanze si allineano ai lati di un corridoio centrale. I nuovi ambienti includono una zona living esposta a nord al piano terra e una suite matrimoniale con balcone al piano superiore. Il volume, in mattoni bianchi, appare scultoreo, grazie alle grandi aperture inserite nel prospetto e alle pareti smussate, che degradano dolcemente verso le finestre, creando suggestive ombre angolari. Un muro di pietra calcarea preesistente è stato rialzato per formare un cortile privato, rivestito anch’esso in mattoni.

Photo credit: Jack Lovel
Photo credit: Jack Lovel

Questa scelta materica è ribadita anche all’interno, dove i mattoni si alternano al cemento, ma si lasciano riscaldare da un uso copioso del legno, cedro e betulla in primis. Lo si può apprezzare ad esempio nella generosa cucina, fulcro della quotidianità e dei riti domestici. Dall’isola al grande tavolo ligneo, passando per la panca in cemento ingentilita da soffici cuscini, la trama tracciata da David Barr si nutre di accostamenti puliti ed essenziali, che pongono al centro il comfort e la condivisione.

Photo credit: Jack Lovel
Photo credit: Jack Lovel

Una scala in mattoni conduce dalla zona giorno alla camera da letto dei genitori, completa di bagno privato e cabina armadio. La stanza, dipinta di bianco, è bordata da un enorme pannello in vetro da cui si accede a un terrazzo esterno. Dentro e fuori. Ieri e oggi. Giovani e adulti. Non sono opposizioni, ma binomi, e su di essi la casa si innalza, per celebrare la famiglia che la rende viva e le radici che non si possono recidere.

https://davidbarrarchitects.com.au