Una fuga brutale tra razzismo, amore e morte nella nuova serie di Barry Jenkins su Prime Video

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Photo credit: Amazon Prime Video
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"Guarda fuori mentre attraversi a tutta velocità, e vedrai il vero volto dell’America" dice il ferroviere alla protagonista in fuga di The Underground Railroad, la nuova serie creata da Barry Jankins, dal 14 Maggio su Amazon Prime Video.

L'America raccontata nella serie ispirata al romanzo La Ferrovia Sotterranea di Colson Whitehead del 2016 è un paese con una personalità multipla e mostruosa, nel periodo dell’anteguerra. Cora (Thuso Mbedu) è una schiava nata in una piantagione della Georgia. La madre fugge e lei resta sola, cercando di sopravvivere agli abusi e lo sfruttamento da parte dei padroni bianchi. Ma un giorno, dopo aver assistito all’ennesima violenza ai danni di un suo “fratello”, decide di scappare con Ceasar, sperando di poter ricominciare altrove una nuova vita.

Il suo viaggio però si rivela un'odissea costellata da molteplici forme di razzismo, discriminazione e schiavitù. Joel Edgerton interpreta un cacciatore di schiavi che attraversa il paese insieme al piccolo grande assistente Homer per riportare Cora e Ceasar indietro. Forse non esiste un luogo dove la tolleranza e l’uguaglianza possano assicurare una tranquillità al popolo afroamericano.

Photo credit: Amazon Prime Video
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Cora è prudente e riservata, sa come muoversi visto il suo passato che le ha richiesto di cavarsela da sola. L’interpretazione di Mbedu è magnetica e ben calibrata, tanto nelle movenze quanto nell’espressività, in ogni situazione più o meno pericolosa. Gli schiavi fuggono lungo quei binari fittizi di una ferrovia segreta, muovendosi da uno Stato all’altro dell’America, ma la libertà sembra sempre più lontana.

Nel suo libro Whitehead descrive fatti storici inventati, trattati nello stesso modo nella serie tv. I riferimenti ad altri prodotti per il grande e piccolo schermo sono numerosi, poiché negli ultimi anni il razzismo afroamericano è stato uno degli argomenti più trattati tra cinema e serie tv.

The Underground Railroad ricorda molto il film 12 Anni Schiavo, l’orrore di Lovecraft Country e la recente Them, tra i numerosi titoli. Anche se si avverte anche un richiamo lontano a The Handmade’s Tale, in particolare dal secondo episodio in cui le donne nere vengono sterilizzate contro la loro volontà e gli uomini sono cavie di test medici, ipotizzando una società autoritaria e organizzata secondo regole disumane e immorali.

Fin dalla prima scena la regia lascia a bocca aperta con inquadrature suggestive e una fotografia evocativa. Una poetica lenta e immersiva si scontra costantemente con momenti intrisi di violenza, sangue, e la narrazione diventa così diretta ed esplicita che non lascia molto all’immaginazione. Il regista del premio Oscar Moonlight crea una magia tecnica, curando non solo l’immagine ma anche il sonoro, dalle cicale che infestano i boschi, agli echi inquietanti nei tunnel sotterranei, il tintinnio di catene e manette, età…

Photo credit: Amazon Prime Video
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Umanità, ribellione, amore si alternano ad atrocità per costruire tuttavia una scossa emotiva presente in tutta la serie, della durata complessiva di 10 ore. Una storia di fuga, dalla Carolina del Sud, dove vige un regime paternalistico con intenzioni sinistre, il North Carolina dell'orribile Freedom Trail, dove i neri sono completamente banditi, pena la morte, fino al Tennessee, fumante di una litania biblica di disastri, e l'Indiana, dove le famiglie nere libere nutrono una tenue prosperità.

Un mondo terribile in cui il pubblico entra completamente, avvertendo un senso di malessere, impressionato e incredulo davanti alla storia che gli viene raccontata.