Una serie di precise condizioni analizzata dai Centers for Disease and Control Prevention Usa

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Lo studio Usa sugli effetti collaterali dei sieri anti covid
Lo studio Usa sugli effetti collaterali dei sieri anti covid

Perché gli effetti collaterali dei vaccini Covid sono più forti nelle donne e nei giovani? A dare una risposta è lo studio dei vari Centers for Disease and Control Prevention degli Usa, primo fra tutti quello “storico” di Atlanta, in Georgia, che fu in prima linea nell’eradicazione del vaiolo. E’ dato comprovato infatti che queste due categorie tendono ad accusare effetti collaterali di entità maggiore e più marcata. L’ente federale che si occupa della salute pubblica negli States ha tracciato un quadro che ha input statistico. Secondo lo studio circa il 79% dei casi di effetti collaterali ai vaccini è stato riportato da donne. Poi, in tema di età media sulla comparsa di reazioni avverse, è stata individuata quella dei 42 anni.

Perché gli effetti collaterali dei vaccini Covid sono più forti in donne e giovani: lo studio

Attenzione: il dato è contingente, visto che al momento della redazione dello studio negli Usa il vaccino veniva somministrato più a donne (61%) che a uomini. Ci sono dati basici simili in altri paesi ed è stato sufficiente per elaborare una teoria scientifica. Teoria il cui primo caposaldo è quello della “differenza comportamentale”. Cioè? Lo studio sostiene che le donne potrebbero segnalare più frequentemente effetti indesiderati, soprattutto se leggeri (tesi abbastanza discutibile ma tant’è – nda). Lo sbilanciamento per genere ed età è comunque presente anche nelle reazioni avverse di una certa entità qualunque sia il tipo di siero usato, si badi.

Perché gli effetti collaterali dei vaccini Covid sono più forti in donne e giovani: la tesi di Cherian

Il dottor Vivek Cherian, medico di medicina interna di Baltimora, ha una teoria: con l’avanzare dell’età il sistema immunitario tende a deteriorarsi. Ne consegue che le persone anziane hanno un sistema immunitario più debole, che in pratica nella sua mission di difesa dell’organismo “lavora poco”. Quindi con gli anziani gli effetti collaterali sono spesso più lievi perché la proteina introdotta dal vaccino spesso “sfugge” al controllo dell’organismo anziano che non scatena la reazione immunitaria nelle sue forme esacerbate. In rapporto ai tre vaccini anti-Covid autorizzati negli Usa, cioé Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson i giovani hanno riferito sintomi precisi che gli anziani avvertono o meno o per nulla. Sono affaticamento, mal di testa e dolore al sito di iniezione.

Perché gli effetti collaterali dei vaccini Covid sono più forti in donne e giovani: tre casi

Ecco comunque i dati: dopo una dose di Moderna il 57% degli under 65 ha sviluppato effetti collaterali, rispetto al 48% negli over 65. Dopo la seconda dose, quasi l’82% delle persone degli under 65 ha sviluppato effetti collaterali contro il 72% dei casi registrati tra gli anziani. Veniamo a Pfizer: il 74% delle persone di età compresa tra i 18 e 55 anni ha segnalato affaticamento dopo la prima dose. Questo a fronte di un “misero” 34% delle persone con età superiore a 56 anni che ha riferito lo stesso effetto collaterale. Dopo la seconda dose, l’incidenza è salita rispettivamente al 59% e 51%. Chiude Johnson & Johnson: quasi il 62% delle persone di età compresa tra i 18 e 59 anni ha segnalato effetti collaterali. Questo invece rispetto al 45% delle persone di età pari o superiore a 60 anni.

Perché gli effetti collaterali dei vaccini Covid sono più forti in donne e giovani: le donne

Attenzione, lo studio non vuole far passare l’equazione stramba meno effetti collaterali-meno efficacia e il dottor Cherian, che non è il primo a ribadirlo, lo mette subito in chiaro: “Ciò non significa che i vaccini siano meno efficaci negli anziani. Al contrario, non abbiamo osservato una diminuzione dell’efficacia con l’avanzare dell’età, e questo è davvero un bene”. Resta la questione delle donne, che non può reggersi solo sulle strane e un po’ dequalificanti basi “isteriche” indicate sopra; la parola chiave è “estrogeni”. Su circa 14 milioni di dosi somministrate tra dicembre e gennaio 79 donne su 100 hanno accusato effetti collaterali.

Perché gli effetti collaterali dei vaccini Covid sono più forti in donne e giovani: gli ormoni

Per gli esperti le donne tendono ad avere reazioni più forti a molti tipi di vaccino, anche quelli “standard” contro poliomielite, influenza, morbillo e parotite. E in particolare le donne in pre-menopausa rispetto alle donne in post-menopausa. I ricercatori sospettano che questa differenza abbia a che fare con il livello di estrogeni. Sostiene Cherian: “Il testosterone tende ad essere un ormone immunosoppressivo mentre l’estrogeno uno stimolante immunitario”.