UniCredit, titolo cede 4% su timori per futuro Mustier

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Il Ceo Unicredit Jean Pierre Mustier a Roma

MILANO (Reuters) - Il titolo UniCredit cede il 3,78% oggi, su timori riguardanti il futuro del Ceo Jean Pierre Mustier, il cui mandato scade la primavera dell'anno prossimo.

I consiglieri della seconda banca italiana hanno tenuto ieri delle discussioni informali, in vista dell'avvio questa settimana del processo di selezione dei candidati per il rinnovo del Cda ad aprile 2021.

Secondo fonti vicine alla questione, le frizioni sulla strategia all'interno della banca hanno messo in dubbio il fatto che Mustier resti o meno alla guida della società.

Mustier, 59 anni ed ex investment banker, è arrivato a metà 2016, per risolvere i problemi di patrimonializzazione di UniCredit. Ha condotto un processo di ristrutturazione per la banca, risanando i bilanci e raccogliendo decine di miliardi di euro tra aumento di capitale e vendita di asset.

Tuttavia, non è riuscito a incrementare il prezzo delle azioni, che scambiano a sconto del 60% rispetto al book value. La banca aveva messo a punto anche un piano per restituire liquidità agli azionisti, vanificato dalla pandemia e dalla sospensione conseguente di dividendi e buyback imposta dai regolatori.

Dopo aver cercato senza successo di portare a compimento una fusione internazionale, Mustier ha promesso di evitare operazioni di consolidamento, nonostante il trend dell'M&A nel frammentato settore bancario italiano si stia intensificando.

Gli sforzi del governo di trovare un acquirente per Monte dei Paschi rappresentano il più recente spunto di discussione, poiché UniCredit è stata identificata come candidata ideale, grazie al bilancio solido.

Oggi il titolo Monte dei Paschi guadagna quasi il 4,5%, sulle aspettative che un'eventuale uscita di scena di Mustier, possa spianare la strada a un'acquisizione da parte di UniCredit.

Il "no all'M&A" di Mustier è in pieno contrasto con la crescente attività di consolidamento in Sud Europa, dopo l'acquisizione a sorpresa di Ubi da parte di Intesa Sanpaolo quest'estate.

La settimana scorsa Credit Agricole ha lanciato un'offerta pubblica di acquisto volontaria per Credito Valtellinese.

Intanto, Banco Bpm, che all'inizio dell'estate ha tenuto contatti con UniCredit per discutere una possibile fusione, si è dichiarata aperta a un'operazione con Bper Banca.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)