Usa, influencer paga 25mila dollari per clonare il suo gatto defunto

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Usa, influencer paga 25mila dollari per clonare il suo gatto defunto (Foto Facebook)
Usa, influencer paga 25mila dollari per clonare il suo gatto defunto (Foto Facebook)

Non riusciva ad immaginare di poter avere un gatto diverso dalla sua Chai, così si è rivolta a un’azienda specializzata in clonazione di animali e ha “riportato in vita” un esemplare identico alla sua amica a quattro zampe.

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E’ successo negli Stati Uniti dove l’influencer Kelly Anderson ha raccontato l'iter di clonazione del suo gatto Chai sui social attirando su di sé numerose critiche.

Come riporta il Washington Post che ha raccontato la vicenda, Chai è morta a cinque anni nel 2017 dopo aver ingurgitato un pezzo di plastica. La sua padrona, affranta dal dolore, ha deciso di rivolgersi all’azienda texana ViaGen Pets, specializzata in clonazione di animali domestici.

Pagando 25mila dollari ha potuto accarezzare a cinque anni dalla scomparsa di Chai una gattina identica a lei. L’esemplare clonato si chiama Belle, ha gli occhi azzurri e il pelo bianco, ma è sicuramente meno mansueta rispetto al suo “originale”.

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Per arrivare da Chai a Belle, il processo di clonazione è stato molto complesso. Come ha spiegato al Washington Post il professore all'Università dell'Illinois CheMyong "Jay" Ko, l’iter consiste nell’inserimento di una cellula dell’animale da clonare nell’ovocita di un animale “donatore”. Gli embrioni modificati vengono dunque impiantati in un animale surrogato che, se tutto andrà per il meglio, metterà al mondo un clone.

Si tratta di un percorso dal finale incerto che, prima della nascita dell’animale geneticamente modificato, può portare a diversi tentativi con molti esseri viventi surrogati e donatori ovociti, nonché aborti spontanei o morti a pochi giorni dalla nascita. Inoltre la clonazione garantisce esemplari identici dal punto di vista estetico, ma non caratteriale.

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Per questo quando l’influencer ha condiviso la sua storia su Tik Tok e Instagram ha ricevuto una valanga di critiche. Molti utenti l’hanno accusata di aver contribuito alla sofferenza di animali innocenti durante il processo di clonazione, quando avrebbe potuto semplicemente adottare un nuovo micio. Nonostante i commenti negativi, Kelly Anderson non si è pentita della sua scelta. "Ho sempre detto alle persone che ho scelto la clonazione non perché volessi riportare in vita il mio gatto, ma perché volevo portare avanti un pezzo di lei – ha chiarito la padrona del clone Belle - Anche se sono gatti diversi, c'è ancora un pezzo di Chai in lei. Questo è confortante in un modo che non so davvero spiegare. Si tratta di darle una seconda possibilità".

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