"Vaccino anti Covid, attenzione ai furti"

Luciana Matarese
·Giornalista
·2 minuto per la lettura
DESSAU, GERMANY - NOVEMBER 23:  German Health Minister Jens Spahn, wearing a face mask, enters the lab facilities during a tour of vaccine maker IDT Biologika during the second wave of the coronavirus pandemic on November 23, 2020 in Dessau, Germany. IDT Biologika is currently conducting human trials for its potential vaccine against Covid-19. During the company visit, Spahn announced the planned purchase at least five million vaccine doses.  (Photo by Hendrik Schmidt-Pool/Getty Images) (Photo: Pool via Getty Images)
DESSAU, GERMANY - NOVEMBER 23: German Health Minister Jens Spahn, wearing a face mask, enters the lab facilities during a tour of vaccine maker IDT Biologika during the second wave of the coronavirus pandemic on November 23, 2020 in Dessau, Germany. IDT Biologika is currently conducting human trials for its potential vaccine against Covid-19. During the company visit, Spahn announced the planned purchase at least five million vaccine doses. (Photo by Hendrik Schmidt-Pool/Getty Images) (Photo: Pool via Getty Images)

Sul vaccino anti Covid potrebbe allungare le mani le criminalità organizzata. A lanciare l’allarme è la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie, che chiede di tenere alto il livello di attenzione per scongiurare il rischio.

Il valore economico, clinico e sociale dei vaccini è così alto che potrebbe richiamare l’attenzione di soggetti della criminalità organizzata, gli stessi che già negli anni scorsi si sono resi protagonisti di furti in tante farmacie ospedaliere del nostro Paese - spiega il presidente della Sifo, Arturo Cavaliere.

È già successo, con altri vaccini. E Cavaliere avverte: “Non possiamo rischiare oggi di rivivere quelle situazioni inserite in un contesto ben più drammatico e diffuso e per questo abbiamo deciso di alzare il livello di attenzione di tutto il sistema per non farci trovare impreparati”. Per far fronte ai furti di farmaci e dispositivi medici, negli anni scorsi la Società aveva collaborato con Nas e Aifa. Con l’Agenzia del Farmaco aveva avviato il progetto “Padlock” col quale aveva messo a punto linee guida e indicazioni necessarie a progettare e valutare il sistema di gestione per la garanzia della sicurezza del farmaco nella farmacia ospedaliera. Proprio alle linee guida definite fa riferimento Marcello Pani, segretario nazionale della Sifo e coordinatore del progetto Padlock, nel messaggio rivolto a istituzioni, decisori, gestori e operatori per “elevare al massimo il livello di attenzione, affinché il prezioso bene-vaccino sia protetto in tutte le fasi della sua gestione, con particolare riferimento al sito di stoccaggio che dovrà essere valutato con un approccio preventivo come ben descritto nelle linee guida.

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.