Vaccino coronavirus: come sarà distribuito inizialmente?

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Vaccino coronavirus
Vaccino coronavirus

Ci si domanda chi avrà la precedenza sulle prime dosi di vaccino contro il Covid-19. In primis ricordiamo come i papabili vaccini, per essere riconosciuti come tali, dovranno superare alcuni step ottenendo l’autorizzazione da parte di realtà regolatorie come la FDA negli USA, l’EMA in Europa e l’AIFA in Italia. Dopo di ciò rimarrà il precitato problema: coordinare le somministrazioni delle prime dosi disponibili. Dopo i soggetti maggiormente esposti al pericolo di contagio (medici, infermieri e operatori sanitari) le istituzioni dovranno decidere a quali fasce di popolazione dare la precedenza.

Vaccino Covid-19: il punto di Roberto Speranza

Secondo quanto affermato qualche tempo fa dal ministro della Salute Roberto Speranza, nel nostro paese, almeno all’inizio, sarà disponibile un numero di dosi di vaccino oscillante tra i due e i tre milioni. Probabilmente i primi ad avere la precedenza saranno gli anziani, in particolare quelli residenti presso le RSA. Ci si chiede se con tale mossa si riuscirà a raggiungere l’immunità di gregge.

Alto numero di asintomatici

L’attuale situazione, già critica di per sé, è ulteriormente aggravata dalla presenza di un alto numero di asintomatici. Molti di loro sono giovani e, in mancanza di sintomi palesi, contribuiscono a diffondere maggiormente il coronavirus tra la popolazione. Come ipotizza FanPage, da questo punto di vista è possibile che tra le prime fasce a beneficiare delle prime dosi di vaccino disponibili saranno proprio bambini e ragazzi, affinché il resto della popolazione sia protetto in maniera più opportuna. Negli Usa i Centers for Disease Control and Prevention consigliano, non a caso, che tutti i bambini di età pari o superiore ai 6 mesi siano vaccinati stagionalmente.