Vaccino Covid, approvazione troppo rapida? La risposta dell'Iss

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Vaccino anti Covid, approvazione troppo rapida per garantirne la sicurezza? Questa la domanda che circola ormai da giorni mentre in Italia è già iniziata la campagna di vaccinazione. A rispondere è l'Iss, attraverso le Faq pubblicate sul suo sito per chiarire dubbi, rassicurare la popolazione e, soprattutto, smentire le bufale in circolo sul web.

"I test richiesti dalle autorità ed effettuati sui candidati vaccini contro il Sars-Cov-2 - spiega infatti l'Iss - sono gli stessi di tutti gli altri farmaci e vaccini già approvati in precedenza. In Europa si è riusciti a velocizzare l’iter grazie alle maggiori risorse a disposizione e adottando un sistema di revisione della documentazione particolare, che prevede di esaminare i risultati delle varie fasi della sperimentazione man mano che arrivano e non ‘in blocco’ alla fine. Nel caso del vaccino Pfizer i test sono stati effettuati su 44mila persone in diversi paesi del mondo".

"I vaccini - rimarca l'Iss - sono approvati dalle Autorità competenti solo dopo averne verificato i requisiti di qualità e sicurezza. L’Ema, l’Agenzia europea per i farmaci, ha approvato" il 24 dicembre scorso "il primo vaccino contro SARS-Cov-2".