Vaccino Covid: qual è l’effetto secondario più comune?

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L’effetto collaterale più comune del vaccino contro il virus Covid-19 è il dolore al braccio dov’è stato somministrato il farmaco.

Lo riporta un team di ricercatori inglesi a seguito dell’elaborazione dei dati dello studio denominato ZOE Covid Symptom Study, effettuato in collaborazione con il National Institute for Health Research, sugli effetti secondari della vaccinazione targata Pfizer-BioNTech e AstraZeneca.

Sono stati considerati oltre 627mila individui che hanno riportato sintomi fino ad otto giorni dalla somministrazione di uno dei due vaccini: oltre il 70% delle persone nel gruppo del vaccino Pfizer ha riportato di aver avvertito un dolore sul braccio nel punto in cui era stata fatta l’iniezione. Questa percentuale calava al 60% nel gruppo AstraZeneca.

Nell’ultimo gruppo, tuttavia, era più comune riscontrare effetti secondari che coinvolgevano anche il resto del corpo: il 34% ha sofferto mal di testa, brividi e stanchezza. Nel gruppo Pfizer, invece, questi effetti secondari si sono manifestati solo nel 22% dei vaccinati.

Le persone con più sintomi risultano essere le donne sotto i 55 anni, mentre circa una persona su quattro ha avuto febbre, mal di testa e nausea: effetti che tuttavia non duravano più di 24 ore.

Lo studio è stato capitanato dal dottor Tim Spector, epidemiologo presso il King's College London, Regno Unito.

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