Vaccino, possibilità di effettuare il richiamo in vacanza: l’appello delle Regioni

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Vaccino richiamo in vacanza
Vaccino richiamo in vacanza

Le Regioni si stanno confrontando con il commissario Figliuolo per verificare la possibilità che una persona che ha già ricevuto la prima dose di vaccino possa ricevere il richiamo in vacanza anche in una regione che non è la propria di residenza.

Vaccino, richiamo in vacanza: la richiesta delle Regioni

A renderlo noto è stato Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli-Venezia Giulia e neo presidente della Conferenza delle Regioni. Una proposta in linea con le dichiarazioni del commissario per l’emergenza riguardo alla volontà di organizzare nelle località balneari o montane molto frequentate nel periodo estivo dei centri per immunizzare i più giovani.

L’obiettivo è quello di non fermare la campagna vaccinale durante le vacanze, periodo in si prevede l’arrivo di milioni di dosi e in cui la maggior parte degli anziani sarà già stato immunizzato. Il pericolo è dunque quello che, di fronte ad un’ipotetica diminuzione del contagio e alla percezione di una situazione in miglioramento, ci siano troppe poche persone che si sottopongano al vacino e che l’obiettivo del 70% degli italiani protetti entro fine settembre si allontani.

Vaccino, richiamo in vacanza: come funziona

Fedriga ha spiegato che questa possibilità è stata pensata non per tutti indiscriminatamente ma principalmente per le persone che hanno il domicilio dove lavorano, ad esempio a Roma, e la residenza in un’altra regione, dove è nata e dove torna in estate. Risulterebbe infatti più complicato pensare a vaccinazioni di massa nelle località turistiche anche per chi possiede una seconda casa in un’altra regione.

Le fiale in fondo si possono spostare, il problema è il personale. Organizzare centri vaccinali, aperti a tutti, nelle mete turistiche rischia di mandare in crisi il sistema sanitario delle regioni con molti visitatori“, ha infatti spiegato.

Vaccino, richiamo in vacanza: hub vaccinali sulla costa

Discorso differente è invece prevedere degli hub vaccinali sulla costa, vicino alle spiagge, ma destinati comunque solo agli abitanti di quella regione. Per esempio nel Lazio è stato inaugurato un grande punto vaccinale ad Ostia, nel Centro federale nuoto del Polo acquatico Frecciarossa, che effettua fino a 800 inoculazioni al giorno. Anche altre regioni, come l’Emilia-Romagna, stanno anche pensando alle vaccinazioni in spiaggia per proteggere gli operatori balneari e garantire dunque località “Covid free”una volta raggiunti i target per l’età.

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