Vaia, 'test vaccino ReiThera non è spreco risorse, aspettiamo dati fase II'

·1 minuto per la lettura

"Ci sono state tante trasmissioni televisive che si sono occupate del vaccino italiano ReiThera. Il fatto che due trasmissioni televisive abbiano detto due cose diverse ci dice la giustezza della nostra linea. Non si sono sprecate risorse, la fase II è in corso ma siamo andati oltre: io stesso ho chiesto ad autorità internazionali e a paesi esteri di finanziare la fase III perché nel mondo ci sarà bisogno di vaccini e anche del vaccino italiano". Lo ha chiarito il direttore dell'Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, intervenuto alla conferenza online dall'istituto per le malattie infettive Spallanzani dedicata all''Andamento del contagio, scuole, terza dose e monoclonali'.

"La verità è che noi abbiamo registrato un accordo di condivisione con le autorità sovraordinate: non sono solo la Regione Lazio ma anche il ministero della Salute, la presidenza del Consiglio, il Consiglio superiore di sanità, l'Aifa e l'allora commissario per l'emergenza - ha ricostruito Vaia - che ci avevano incaricato di sperimentare la fase I del vaccino ReiThera. Con grande entusiasmo noi ci siamo lanciati in questa avventura immaginando di poter dare all'Italia un vaccino. La fase I si è conclusa con successo e si è passati alla fase II che noi abbiamo continuato a coordinare con un nostro ricercatore i cui risultati non sono stati resi noti ma ci sono segnali buoni anche se non ufficiali. Se la fase II si concluderà con segnali positivi - ha concluso Vaia - e se le autorità a noi sovraordinate ci diranno di continuare nella sperimentazione, come soggetto attuatore, saremo i più felici del mondo".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli