Valentino sbarca a Shangai con un concetto che va aldilà della tipica mostra

Di Redazione
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Photo credit: Courtesy Valentino Press Office
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From Harper's BAZAAR

Guardare al passato e renderlo attuale e presente. Il primo capitolo di un'esperienza itinerante, che sfida il tempo e lo spazio e si stanzia in una città simbolo dell’innovazione e della multiculturalità: Shangai. Stiamo parlando di Valentino: Re-Signify Part One Shanghai, un progetto appena inaugurato dalla Maison romana negli spazi della Power Station of Arts di Shanghai, non una mostra ma piuttosto una vera e propria brand experience. E cosa può significare oggi questo concetto? Certamente andare aldilà della canonica mostra d’arte.

Il progetto di Valentino, carissimo a Pierpaolo Piccioli, direttore creativo del brand, ha a cuore proprio questo, il poter creare un percorso immersivo che coinvolga in toto il visitatore. Per farlo, Valentino ha scelto numerosi ospiti, artisti contemporanei che attraverso le loro opere hanno saputo incorporare ed interpretare molti dei codici stilistici della Maison.


Photo credit: Courtesy Valentino Press Office
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Ecco dunque perché la necessità di un’esperienza che abbia al centro il concetto di risignificazione, che unisca certe peculiarità del Valentino di Pierpaolo Piccioli e altri esempi tratti da ambiti linguistici diversi. All’interno di questa esperienza, curata da Mariuccia Casadio e Jacopo Bedussi e allestita da Kennedy London, si troveranno opere d’arte in video e in film, in digitale o in pellicola, concepite tra secondo Novecento e XXI secolo. Come sottolineato dalla Maison: “È scelta di inaspettati, inediti punti di vista su estetiche e tecniche, esperienze e competenze, linguaggi e immaginari preesistenti. Movimento, incontro, interazione e sovrapposizione di epoche e stili”. All’interno, le opere di artisti come Jacopo Benassi, Cao Fei, Jonas Mekas, Stanley Mouse, Robby Müller, Quayola, Anna Ridler, Rachel Rose, Sølve Sundsbø, Natália Trejbalová e Weirdcore, offrono capitoli e ispirazioni differenti. Il primo capitolo tratta temi di Valentino estratti dall’archivio e dal presente, per essere innestati in ambiti nuovi, concentrandosi su due codici precisi. Dalla stud, simbolo emblematico di Valentino, studiata dalla nascita al suo evolversi, fino all’universo estetico che caratterizza l’atelier della casa di moda.

Immancabile, poi, il codice della Couture, che va aldilà di quello dell’alta moda e diventa piuttosto un modo di essere, immaginare o sognare, e invita l’osservatore a farlo proprio.

Photo credit: Courtesy Valentino Press Office
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