Vasco a Cremonini: "Sopravvissuto alla droga, resisto anche al Covid"

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Vasco Rossi (Photo by Francesco Prandoni/Getty Images)
Vasco Rossi (Photo by Francesco Prandoni/Getty Images)

Vasco Rossi, interpellato da Cesare Cremonini, nominato "direttore" di Vanity Fair per un giorno, ha raccontato tutte le volte che è "sopravvissuto" negli ultimi cinquant'anni, Covid compreso.

In una lettera, riportata sulle pagine di Vanity Fair, il 68enne Blasco, ha ripercorso gli anni della sua vita (e della sua carriera), fatta di momenti critici, ma vissuta comunque al massimo.

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Il cantante di Zocca ha spiegato che quando aveva poco più di 20 anni è sopravvissuto alla noia di un paese, qual era quello emiliano, perfetto per trascorrere la vecchiaia, ma privo di stimoli per i giovani.

Il rocker ha poi superato gli anni '70, quelli del terrorismo, da lui vissuti controcorrente, immerso nella composizione dei primi successi: “La nostra relazione”, “Albachiara”, e “Fegato, fegato spappolato”.

Poi sono arrivati gli anni '80 dorati del successo: "Sono sopravvissuto alla droga e agli eccessi di quegli anni. Ne ho combinate di cazzate, ma le ho anche pagate tutte", confida il cantante a Vanity Fair.

Gli anni '90 sono stati la volta della famiglia: "La scelta più trasgressiva che avrebbe potuto fare una rockstar e per di più affermata: costruire una famiglia, uscire dallo “Stupido Hotel”. Sono riuscito a tenere in piedi quella famiglia! Grazie naturalmente alla Laura che ne è stata l’artefice e una compagna straordinaria", scrive il Blasco. Quelli gli anni di capolavori del calibro di “Vivere”, “Stupendo”, “Gli spari sopra”, e “Sally”.

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Poi il momento della depressione a inizio Duemila, a causa degli amici che "hanno cominciato a morire intorno, Lolli, Massimo, Marietto". Nel 2011, il momento più duro con "tre malattie mortali", che l'hanno costretto al coma “per tre o quattro volte”. Risale ad allora “Eh... già”, la canzone che lui ha definito “la regina degli anni ’10” e che recita così: “sembrava la fine del mondo ma sono ancora qua”.

Il rocker allora non sapeva che quella che più somigliava alla fine del mondo doveva ancora accadere: un virus che avrebbe seminato morte in tutto il mondo. Eppure Vasco ha fatto sapere che a meno che la noia del lockdown non lo uccida prima, resisterà anche davanti al "Covid del caz***o".

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