Ve la ricordate l'intervista shock di Lady D nel 1995? Ora suo fratello ha accusato la BBC

Di Elisabetta Moro
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Photo credit: Tim Graham - Getty Images
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From ELLE

Il 20 novembre del 1995 quasi 23 milioni di persone si sono fermate, hanno acceso la televisione o la radio e - con il cuore a mille - hanno assistito a un episodio speciale di Panorama in cui Martin Bashir intervistava per la BBC quella che in quel momento era la (royal) celebrity più ambita da ogni giornalista e allo stesso tempo la più irraggiungibile. Stiamo parlando di Lady Diana Spencer.

L'intervista shock è arrivata come una bomba a tre anni dalla separazione del principe e della principessa e un anno prima che il divorzio della coppia fosse completato. Si parla di uno dei più famosi scoop degli anni '90: Lady D parla chiaramente al giornalista Martin Bashir del rapporto tra Carlo e Camilla pronunciando la celebre frase "Beh, nel nostro matrimonio eravamo in tre, quindi era un po' affollato". Insomma, si tratta di un'intervista storica che, però, ora è sotto accusa da parte del fratello di Diana, Charles Spencer che sostiene che la sorella sia stata manipolata dal giornalista tramite documenti falsi e raggiri. È il caso di capirci qualcosa di più.

Photo credit: Tim Graham - Getty Images
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L'intervista di Bashir a Diana è senza dubbio una pietra miliare che ha segnato per sempre il ruolo di Lady D nel cuore dei suoi fan, ma che ha anche contribuito (quanto, è impossibile saperlo) ad aumentare la - già elevatissima - tensione nell'entourage reale e a esacerbare i rapporti tra Diana e la royal family. Il video dell'intervista mostra una principessa addolorata e allo stesso tempo rassegnata e consapevole: Diana parla a cuore aperto del suo rapporto con Carlo, del disgregarsi del loro rapporto, dell'ossessione per lei da parte dei tabloid inglesi, dell'attenzione mediatica insostenibile, ma anche, della sua depressione post partum, della bulimia di cui ha sofferto per anni e della sua relazione extraconiugale con James Hewitt. Si tratta di un raro e prezioso insight in quegli anni burrascosi che hanno assestato un duro colpo alla monarchia inglese, ma cosa ha convinto la principessa ad esporsi in questo modo? Cosa ha portato Diana a voler dire la sua su una situazione già precaria e insidiosa?

Photo credit: Max Mumby/Indigo - Getty Images
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Secondo Charles Spencer, il vero motivo che avrebbe portato Diana ad acconsentire all'intervista è un insieme di raggiri basati su documenti falsi. Già al momento dell'uscita dell'intervista la BBC aveva svolto un'indagine per accertarne la regolarità, ma Bashir era stato scagionato. Ora però Spencer è tornato all'attacco chiedendo una nuova indagine. A suo dire, infatti, esistono della prove che mostrano che il giornalista avrebbe falsificato dei documenti per suggerire che due dipendenti della casa reale - Patrick Jephson, 'ex segretario privato di Lady Diana, e il comandante Richard Aylard - fossero pagati per spiarla. Martin Bashir, come riporta Le Figaro, avrebbe anche insinuato che la tata dei principi Harry e William, Tiggy Legge-Bourke, aveva una relazione con il principe Carlo.

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A questo punto, il caso verrà probabilmente riaperto e si cercherà di capire cosa è effettivamente successo prima della celebre intervista. Rimane l'eco delle parole di Diana che evocano inganni, manipolazioni e tentativi da parte della stampa e delle persone a lei vicine di guadagnare dalla sua immagine ("Ti accorgi che sei un buon prodotto che si trova su uno scaffale e vende bene e le persone fanno un sacco di soldi con te"). Rimane però anche la sua sincerità, il coraggio di mostrare le sue debolezze, ma anche tutta la sua forza e la difficoltà di trovare il suo posto nel mondo come donna. "No, non penso sarò mai regina", ha detto proprio quel giorno di 25 anni fa, "Non mi vedo come regina di questo Paese, ma vorrei essere la regina dei cuori delle persone".